MOINARD BÉTAILLE AND BISAZZA THE BIRTH OF AN INSPIRED COLLECTION
MOINARD BÉTAILLE E BISAZZA LA NASCITA DI UNA COLLEZIONE ISPIRATA
Paths, passages, encounters, patterns, forgotten hopscotches, patches of a hedgerow, a wandering geometry dotted with bright points… The lines of the Réminiscence collection, created for Bisazza by Bruno Moinard and Claire Bétaille, bring to the surface an intimate story, a weaving of memories that rise up and dive back into the roots of their inspiration. Bruno’s childhood curiosity for the precious assembly of stone, brick, and flint in the walls of an old Norman dovecote; Claire’s wonder as a little girl before the mosaics of a Roman amphitheatre in Aquitaine; their later discovery of floors and walls in places of memory and eternity during their uninterrupted quest for the timeless; their desire to rediscover the spirit of a place and revive its presence: all their sensitivity returns here, blends, and engages in dialogue with the infinite diversity of Bisazza’s treasures. Stones hold a memory, a secret soul, and their assortment - glossy or matte, smooth or rough - composes an interior landscape, a reclaimed space, inviting one to place it underfoot or affix it to walls to follow its twists with the tips of the fingers. Interior architects and designers, creators of jewellery stores, palace reinvents, and discoverers of precious wine cellars, Moinard and Bétaille often turn to stone, marble, or glass mosaics to reactivate a presence, enhance a panel, cover a table or masonry seat, create a lively focal point, accompany the light in a sparkling dotted line, underline an arch’s curve, guide steps ascending a staircase, or transform a water feature into a unique place to dream - each like a found truth. The four imagined variations, in an open range of shades and contrasts, from the lightest to the darkest, are structured to give the Bisazza’s exceptional raw material all its brilliance and depth. Dense or light, rhythmic or languid, designed to be endlessly juxtaposed, each creates its own universe.
Sentieri, passaggi, incontri, motivi, griglie dimenticate del gioco della campana, le trame di una siepe, una geometria sinuosa punteggiata di punti luce... Le linee della collezione Réminiscence, creata per Bisazza da Bruno Moinard e Claire Bétaille, riportano in superficie una storia intima, un intreccio di ricordi che affiorano in superficie e si immergono nelle radici della loro ispirazione. La curiosità di Bruno, da giovane, per la preziosa composizione di pietra, mattoni e selce delle mura di un’antica colombaia normanna; lo stupore di Claire bambina per i mosaici di un anfiteatro romano in Aquitania; la successiva scoperta dei pavimenti e delle pareti di luoghi della memoria nella loro ininterrotta ricerca dell’eterno; il loro desiderio di riconquistare lo spirito di un luogo e di far rivivere la sua presenza: tutta la loro sensibilità ritorna qui, si mescola e dialoga con l’infinita diversità dei tesori Bisazza. Le pietre hanno una memoria, un’anima segreta, e il loro assortimento - lucido o opaco, liscio o ruvido - compone un paesaggio interiore, uno spazio ritrovato, che si desidera mettere sotto i piedi o sigillare alle pareti per seguirne i meandri con la punta delle dita. Architetti e designer d’interni, creatori di boutique di gioielli, reinventori di palazzi, rivelatori di preziose cantine, Moinard e Bétaille spesso utilizzano mosaici di pietra, marmo o pasta di vetro per riattivare una presenza, arricchire un pannello, rivestire un tavolo o una seduta integrata, creare un punto focale vibrante, accompagnare la luce in una brillante linea tratteggiata, evidenziare la curva di un arco, guidare i gradini di una scala o trasformare un bagno in un luogo unico in cui sognare, come tante verità riscoperte. Le quattro declinazioni, immaginate in una gamma aperta di tonalità e contrasti, dal più chiaro al più scuro, sono strutturate per conferire alla straordinaria materia prima tutta la sua brillantezza e profondità. Dense o leggere, ritmiche o languide, pensate per essere accostate all’infinito, ognuna crea un suo universo.
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