ATTUALITÀ
di Massimo Casolaro
Kasanova, dal piano di risanamento all’offerta OVS, fino al nuovo pretendente La vicenda Kasanova è lo specchio del retail non food italiano di oggi, che fatica a trovare un equilibrio tra volumi e margini. L'insegna ha dimostrato di saper vendere; il problema è quello di trasformare quei ricavi in utili.
T
utto comincia nell'ottobre 2024, quando Kasanova SpA - uno dei marchi più noti nella vendita al
un'offerta vincolante per acquisire il 100% di Kasanova. Il meccanismo è il seguente: OVS sottoscriverà un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro, possibile grazie al- l'azzeramento del capitale sociale di Kasanova. A questo si aggiunge la disponibilità dei cre- ditori a rinunciare a circa 40 milioni di euro di crediti (condizionata all'ingresso di OVS) così da portare la posizione finanziaria della società in sostanziale pareggio all'inizio del 2026. L'obiettivo strategico di OVS è quello di presidiare il mercato dell'homeware, settore frammentato ma resiliente, assumendo una posizione di leadership nazionale. Le sinergie ipotizzate sono concrete: Kasanova porta il know-how nel living, Croff porta competenze nel tessile e si aggiungono vantaggi sul sour- cing, sulla razionalizzazione dei back-office e sulle relazioni con i proprietari degli im- mobili. Kasanova, inoltre, avrebbe potuto beneficiare dell'ampliamento dei corner casa già presenti nei circa 150 negozi Upim full format. Per il 2025, le proiezioni indicavano vendite poco inferiori ai 300 milioni di euro e un EBITDA in territorio positivo, seppur di misura. L'operazione, tuttavia, è subordinata ad alcune condizioni: la finalizzazione degli accordi con i creditori finanziari, il comple- tamento positivo della procedura di Compo- sizione Negoziata, le deliberazioni societarie necessarie e l'assenza di deterioramenti rile- vanti della situazione di Kasanova.
dettaglio di articoli per la casa, con oltre 800 punti vendita e circa 5.000 lavoratori tra diretti e indiretti - chiede formalmente l'accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi . Una mossa che l'azienda si affretta a contestualizzare: i fatturati non sono il problema, il nodo, piuttosto, sono i costi di struttura eccessivi che nel tempo hanno eroso la redditività, nonostante le buone performance commerciali. Il piano presentato ai sindacati il 27 febbraio 2025 è pragmatico: efficientamento, razionalizza- zione dei costi, riorganizzazione dei turni. La parola d'ordine è non accumulare nuovi debiti. L'entità di quelli già esistenti, tuttavia, non viene comunicata. Sul fronte occupa- zionale, l'azienda rassicura: nessun esubero in vista, rete di vendita e insegne al sicuro. ENTRA IN SCENA OVS A novembre 2025 il gruppo OVS, colosso italiano dell'abbigliamento già attivo nel seg- mento casa con il marchio Croff, presenta
A novembre 2025 OVS presenta un'offerta vincolante per acquisire Kasanova. Poi, il 4 febbraio 2026, arriva la doccia fredda. Il CDA di OVS delibera di far decadere l'offerta.
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