BRICOMAGAZINE MARZO 2026

MERCATI

Mercato europeo dell’aftermarket automobilistico per target di clientela (in mln€) Fonte: Boston Consulting Group.

consumi, legata sia alla congiuntura geo- politica internazionale sia a dinamiche inflazionistiche. E nonostante queste cri- ticità, come si diceva, l’autoaccessoristica è sempre riuscita non solo a mantenere le posizioni, ma anche a crescere. Probabil- mente proprio la maggiore attenzione del cliente al contenimento dei costi, e quindi la tendenza a far da sé i lavori di manu-

tenzione del veicolo in ottica di risparmio, ha giocato un ruolo non secondario: “Il reparto auto nei negozi di Brico io non è più un semplice ‘angolo degli accessori’, ma è diventato una destinazione strategica - osserva Massimo Gussoni, buyer Brico io -. Se prima si acquistava solo il profu- matore o la spazzola tergicristallo, oggi il cliente cerca prodotti tecnici di alta

Nonostante nell’aftermarket auto europeo il B2C incida solo per il 21%, questo è il segmento con le migliori prospettive di crescita.

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Massimo Gussoni, Brico io: il cliente si fida dei brand

“Nel mercato automotive, la presenza di brand premium è il vero fattore differenziante: il cliente del bricolage è disposto a spendere se riconosce un marchio affidabile. Oli motore e batterie registrano gli sviluppi maggiori. La crescita negli olii è guidata dalla consapevolezza tecnica. Brand come Mobil, Shell e Castrol garantiscono il rispetto delle specifiche costruttive (fondamentali per non invalidare le garanzie). Le batterie rappresentano la categoria con lo scontrino medio più alto e una rotazione costante. La gestione di marchi come Varta, Marelli, Bosch ed Exide posiziona il punto vendita come un centro professionale. La batteria è un acquisto di necessità immediata. La fiducia nel brand è totale: il consumatore preferisce investire 20-30€ in più per un marchio noto pur di non rischiare un nuovo fermo macchina. Gestire un portafoglio di brand leader trasforma il reparto auto del bricolage da ‘negozio di accessori’ a ‘partner per la manutenzione’. La crescita degli olii e delle batterie è il segnale che il consumatore finale sta diventando un ‘esperto consapevole’ che non delega più tutto al meccanico, ma sceglie personalmente i componenti vitali per la propria auto”.

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