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Robot tagliaerba, quanti se ne vendono in Italia?
Nel padiglione 20 di Myplant, dedicato alle macchine, il focus generale è stato sui robot tagliaerba, sicuramente il prodotto più esposto negli stand dei brand storici del settore, ma anche in quelli di nuovi player provenienti da altri comparti che sfruttano tecnologie affini, tipicamente robot aspirapolvere o altri dispositivi robotizzati a batteria. Si tratta di aziende poco note nel settore garden, ma veri e propri colossi industriali che potenzialmente rappresentano straordinari competitor per i brand tradizionali. Con ciò il settore risulta oggi affollatissimo e non facilmente leggibile per l'utente finale, soprattutto se si tratta di un hobbista: come spesso capita i lanci promozionali non aiutano a far chiarezza su prestazioni e tecnologie disponibili e i prezzi sono talmente diversi da suscitare nel consumatore non poche domande, rischiando di allontanarlo. I NUMERI DEL MERCATO Restano da quantificare le prospettive di crescita e il pubblico potenziale interessato a questo prodotto. Partiamo dai numeri: secondo le stime di Morgan- Comagarden (l'associazione dei produttori) nel 2025 si sono venduti complessivamente circa 260 mila tosaerba, di cui circa 38 mila robot, poco meno del 15% del totale. Se guardiamo al trend di crescita, il grande boom dei tosaerba robot è stato nel triennio 2019-2021 con un +32% di vendite a fronte di un +13% dei tosaerba tradizionali, mentre nell'ultimo quinquennio (2021-2025) i pezzi venduti sono passati da 34.800 e 38.400 con un incremento dell'11% circa. Quindi un risultato positivo, visto che nello stesso periodo i tagliaerba tradizionali hanno fatto segnare un pesante -30%, ma non possiamo parlare di boom, anche se le nuove tecnologie di cui sono dotati i modelli più recenti, in grado di fare una scansione
intelligente dell'area di lavoro senza bisogno di installare i cavi perimetrali, potrebbero essere un importante volano di diffusione, tanto è vero che solo nel 2025 la crescita è stata dell'8%. Ciò nonostante, pensiamo che in ambito hobbistico sia improbabile che questo prodotto possa avere un percorso di crescita tale da insidiare i modelli tradizionali, elettrici e a scoppio: troppo grande la differenza di prezzo e molte ancora le criticità. La maggior parte dei nostri giardini privati sono poco estesi (100-300 mq), un tagliaerba elettrico, anche di marca, per un prato di queste dimensioni costa 100 euro o poco più, mentre per un robot servono 800-1000 euro: troppo per puntare su una diffusione di massa, in una fase in cui il potere d'acquisto del consumatore è in contrazione. LE CRITICITÀ Poi restano alcuni limiti che sarà difficile risolvere: il giardino non può essere eccessivamente in pendenza, con troppi ostacoli o su diversi livelli (pensiamo ai terreni a "fasce"), la configurazione e gestione tramite app può essere difficoltosa per alcuni, terreni fangosi/cedevoli, sterpaglie o erbacce coriacee possono creare problemi, la manutenzione (pulizia dei sensori, cura della batteria e delle lame) è sicuramente più impegnativa di quella di un tagliaerba tradizionale.
Nel 2025 si sono venduti complessivamente circa 260 mila tosaerba, di cui circa 38 mila robot, poco meno del 15% del totale. Il grande boom è stato nel triennio 2019-2021 con un +32%, mentre nell'ultimo quinquennio (2021-2025) l’incremento è stato dell'11% circa.
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