BRICOMAGAZINE MARZO 2026

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MENO PROGETTI, PIÙ SPESA Se i lavori di fai da te (come accennato) tendono a rallentare, la spesa complessiva, di contro, cresce. I dati evidenziano un au- mento significativo del valore totale investito nell’home improvement su base annua. Un incremento che non può essere spiegato solo dall’inflazione, ma che suggerisce una crescita reale della spesa. La combinazione di ‘meno interventi e maggiore spesa’ indica un cambiamento nella natura dei progetti: significa o meno interventi, ma di dimensioni maggiori, o maggiore ricorso all’outsourcing, ovvero più lavori affidati a professionisti... e i numeri puntano chiaramente verso la seconda ipotesi. Si rileva cioè l’aumento progressivo della quota di budget destinata alla manodopera, a fronte di una lenta dimi-

sulta inferiore del 6% rispetto allo stesso periodo del 2024, anche se rimane supe- riore ai livelli del 2023. Con il superamento della fase emergenziale del Covid, tornano inoltre pattern stagionali più marcati, che durante la pandemia si erano in parte at- tenuati. Il rallentamento, in ogni caso, non è uniforme. Le contrazioni più evidenti dell’attività si rilevano, per esempio, in Olanda, Polonia, Spagna, nonché da noi, in Italia. I GIOVANI TRAINANO L’ATTIVITÀ All’interno del mercato europeo, si riscontra una netta frattura generazionale. I consu- matori più giovani (18–34 anni) risultano oggi il motore principale dell’attività com- plessiva di home improvement, realizzando un numero maggiore di interventi rispetto alle fasce d’età più mature. Le ragioni sono molteplici. Da un lato, le nuove generazioni acquistano più spesso abitazioni datate, spinte da esigenze di accessibilità economica, che richiedono interventi di ristrutturazione e aggiornamento. Dall’altro, incidono fattori strutturali come l’aumento dei costi dei professionisti, la diffusione del lavoro da remoto e il bisogno di adattare gli spazi do- mestici a nuove funzioni. A questo si ag- giunge il ruolo abilitante delle piattaforme digitali. YouTube, TikTok e le app di project management riducono le barriere di cono- scenza, aumentando la fiducia dei giovani consumatori nell’affrontare lavori di miglio- ramento della casa. Anche la sostenibilità e l’espressione personale influenzano il com- portamento: pratiche come l’upcycling (ovvero il cosiddetto ‘riutilizzo creativo’), la perso- nalizzazione e il recupero sono spesso pre- ferite a sostituzioni complete.

nuzione della spesa per i prodotti in proporzione al totale. Questo feno- meno è particolarmente marcato tra i nuclei fa- miliari più giovani, i cui progetti presentano una componente di co- sto del lavoro più ele- vata. Il tipo di interventi previsti nei prossimi 12 mesi, peraltro, rimane

La quota di famiglie europee impegnate in progetti di miglioramento della casa è in calo: nel Q3 2025 l’attività risulta inferiore del 6% rispetto allo stesso periodo del 2024, anche se rimane superiore ai livelli del 2023.

stabile, rafforzando l’idea che l’aumento della spesa non sia dovuto a una corsa a grandi ristrutturazioni, ma a una crescente dipendenza da lavoro professionale. DIFM IN AUMENTO Il tradizionale equilibrio tra Diy e Do it for me continua a spostarsi. Si coglie cioè una lenta ma costante riduzione della percentuale di lavori svolti in autonomia, accompa- >>

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