tare uno strumento strategico per accompagnare il consu- matore lungo un percorso di acquisto più fluido e consa- pevole.
Se le vendite totali sono stabili, non vale per tutti i settori
BRICO: FASE DI NORMALIZZAZIONE
L’intervento ‘Non Food senza frizioni’ di GS1 Italy ha posto anche l’accento sull’anda- mento delle diverse categorie non alimentari nel corso degli ultimi anni, a partire dal Diy. Il settore, che si segnala per un valore stimato di circa 13 miliardi di euro (dato aggior- nato a fine 2024), ha regi- strato una crescita significa-
Trend % vendite ultimi 5 anni (vs 2020)
tiva nel medio periodo, rispetto al 2020, per le note trasformazioni nelle abitudini indotte dagli anni della pandemia. Tuttavia, nel confronto 2024 vs 2023, il comparto mostra una dinamica leggermente negativa o prossima alla stabilità, segnalando l’in- gresso in una fase di normalizzazione dopo la forte espansione degli anni precedenti. Si tratta di un passaggio fisiologico per un comparto che, più di altri, aveva beneficiato di una domanda straordinaria. Oggi il brico intercetta consumatori più prudenti, meno orientati all’acquisto impulsivo e più attenti al valore, alla funzionalità e alla durata dei prodotti, in ottica di risparmio. RAZIONALIZZAZIONE RETE Dal punto di vista della struttura distributiva, il fai da te rientra tra i segmenti non ali- mentari interessati dal processo di razio- nalizzazione della rete di vendita. Ed è in buona compagnia: l’intero mercato non food 2024 conta 433.000 punti vendita, per un calo di store pari al -2,8% (a fronte di una crescita a valore del +0,6%). All’in- terno di questo contesto, la riduzione dei negozi di fai da te è del -2,1%, ma per esempio i negozi di mobili e casalinghi,
così come quelli di elettronica, flettono del -2,7%, piuttosto che il tessile, al - 5,2%. Anche per il Diy (come per diversi segmenti del non alimentare) questo signi- fica una crescente attenzione all’efficienza dei format, alla produttività per metro quadro e alla capacità del punto vendita di accompagnare il cliente nelle fasi di scelta e utilizzo del prodotto. CASALINGHI & MOBILI Accanto al fai da te, l’area home registra andamenti differenziati. I casalinghi, che valgono circa 4 miliardi di euro, mostrano una dinamica più fragile: crescita contenuta nel lungo periodo e una flessione nel con- fronto 2024 vs 2023. Si tratta di un com- parto fortemente esposto alla contrazione dei consumi discrezionali e alla crescente attenzione al prezzo. Più solido invece il settore dei mobili e arredamento, che con circa 15 miliardi di euro si conferma uno dei pilastri del non food: la crescita cumulata degli ultimi cinque anni resta significativa e il 2024 evidenzia una sostanziale stabilità, a testimonianza di una domanda più strut- turata e di cicli di acquisto meno frequenti ma di valore medio elevato. n
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