Dossier Riforma cod contratti pubblici

Il comma 7 riformula e semplifica l’attuale previsione del comma 4 dell’art. 187, che con - diziona l’adempimento degli impegni della stazione appaltante al positivo controllo della realizzazione e della eventuale gestione funzionale dell’opera secondo le modalità previ - ste. Il comma 8 tiene conto del fatto che contrasterebbe con i princìpi dell’ordinamento consentire che un’opera pubblica a tutti gli effetti (“urbanistici, edilizi ed espropriativi”), rimanga in capo ad un soggetto privato che, alla scadenza del contratto ed in assenza di riscatto, possa poi liberamente disporne, specie se i canoni già pagati coprano quasi inte - gralmente il valore delle opere. Il comma 9 precisa che l’opera può essere realizzata anche su area nella disponibilità dell’aggiudicatario. Il comma 10 stabilisce che il contratto deve prevedere l’esercizio della facoltà di riscatto anticipato. > PARTE IV - DEL CONTRATTO DI DISPONIBILITÀ Il comma 1 dell’art. 197, in particolare, demanda, per il resto, alla autonomia delle parti, anche con l’ausilio di bandi-tipo e di contratti-tipo redatti da Anac, al fine di garantire un maggior grado di omogeneità e “qualità”, per il tramite della codificazione di modelli di “best practices” nella predisposizione dei bandi e dei contratti. I commi 2 e 9, tra l’altro, chiariscono che il cd. “canone di disponibilità” costituisce il pretium per la fruizione e il godimento dell’opera, variabile giustappunto (e, dunque, suscettibile di diminuzione) in funzione del periodo di effettivo godimento. Il comma 3 disciplina, di poi, il corrispet - tivo “ulteriore ed eventuale” in favore dell’operatore economico, nel caso di traslazione del diritto dominicale sull’opera in capo alla Amministrazione. I commi 4 e 5 governano la alea contrattuale, allocando: • in capo alla Amministrazione il “rischio” afferente al mancato ottenimento di atti di autorizzazione/abilitazione, relativi alla fase “esecutiva” della opera, ovvero al suo compimento e alla sua gestione; • in capo all’operatore economico, di contro, l’alea relativi agli atti abilitativi/autorizza - tori relativi al “momento” progettuale, ivi comprese le eventuali varianti. Il comma 6, di poi, conferma la facultas dell’operatore di apportare varianti al proget - to, condizionate al placet della Amministrazione, nei modi già previsti nel codice vigente che, sul punto, recepiva una espressa osservazione resa nel parere del Consiglio di Stato n. 855/16. Il comma 7 disciplina la allocazione dell’alea riveniente da oneri rivenienti da factum principis. Il comma 8 prevede che l’ente concedente possa attribuire all’operatore economico la prerogativa di matrice pubblicistica volta alla coattiva adprehensio dei beni.

131

Made with FlippingBook Online newsletter maker