Dossier Riforma cod contratti pubblici

per recepire indirizzi giurisprudenziali ormai divenuti “diritto vivente” ( come ad esempio nel caso della norma sulla tassatività delle cause di esclusione e sul correlato regime del - le clausole escludenti atipiche ). Più in generale, attraverso la codificazione dei princìpi, il nuovo progetto mira a favorire una più ampia libertà di iniziativa e di auto-responsabilità delle stazioni appaltanti, valorizzandone autonomia e discrezionalità (amministrativa e tecnica) in un settore in cui spesso la presenza di una disciplina rigida e dettagliata ha cre - ato incertezze, ritardi, inefficienze. Ciò in quanto la legge – soprattutto un codice – non può inseguire la disciplina specifica di ogni aspetto della realtà, perché si troverà sempre in ritardo, ma deve invece fornire gli strumenti e le regole generali e astratte per regolarla. L’idea, quindi, è stata quella non tanto di richiamare i princìpi “generalissimi” dell’azione amministrativa (già desumibili dalla Costituzione e dalla legge n. 241/1990), ma di fornire una più puntuale base normativa anche a una serie di princìpi “precettivi”, dotati di im - mediata valenza operativa, che vanno in parte a soppiantare la struttura normativa rigida, dettagliata, a volte contraddittoria, attraverso la quale detti princìpi hanno finora trovato spazio angusto, nel tessuto normativo.

I PRINCIPI DEL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

Come indicato dall’art. 1 del d.lgs. n. 36/2023, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti perseguono il risultato dell’affidamento del contratto e della sua esecuzione con la massima tempestività e il migliore rap- porto possibile tra qualità e prezzo, nel rispetto dei princìpi di legali- tà, trasparenza e concorrenza. La concorrenza tra gli operatori econo - mici è funzionale a conseguire il miglior risultato possibile nell’affidare ed eseguire i contratti. La trasparenza è funzionale alla massima semplicità e celerità nella cor - retta applicazione delle regole del codice e ne assicura la piena verifica - bilità. Dunque, come inteso dal Legislatore, il principio del risultato: • costituisce attuazione, nel settore dei contratti pubblici, del princi - pio del buon andamento e dei correlati princìpi di efficienza, effica - cia ed economicità; • è perseguito nell’interesse della comunità e per il raggiungimento degli obiettivi dell’Unione europea; • costituisce criterio prioritario per l’esercizio del potere discreziona- le e per l’individuazione della regola del caso concreto, nonché per:

RISULTATO

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