Dossier Riforma cod contratti pubblici

a) Processo di digitalizzazione Il processo di digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici, inteso come l’insieme di tutte le attività che si susseguono dalla programmazione alla definizione del fabbisogno e fino alla completa esecuzione del contratto, costituisce una delle attività più onerose per le amministrazioni, le quali impiegano molto tempo ed ingenti risorse nello svolgimento delle procedure, ancora gestite in larga parte in modalità tradizionale. La trasformazione digitale dell’attività amministrativa e, in particolare, del procedimento, nato cartaceo e stratificato - si nel tempo in relazione ai diversi ed ulteriori adempimenti via via richiesti dalla normativa vigente, richiede necessariamente un ripensamento complessivo e una ideazione di proce - dure e adempimenti in ottica nativa digitale. La digitalizzazione end-to-end del processo di acquisto delle amministrazioni, mediante la semplificazione delle procedure dei contratti pubblici e la realizzazione di un ecosistema integrato di piattaforme digitali, consente di ridurre notevolmente i tempi e i costi di queste attività, oltre a favorire, di riflesso, la par- tecipazione di eventuali nuovi operatori economici alle procedure di appalto. Come precisato dalla Relazione illustrativa del Codice, attualmente molte delle criticità dell’e-procurement in àmbito pubblico sono dovute ad un approccio disfunzionale che si è limitato a digitalizzare singole fasi ovvero ad adottare documenti digitalizzati ( in formato *.pdf, firmati digitalmente ) senza modificare processi e procedure amministrative pree- sistenti, rese particolarmente complesse dall’ipertrofia normativa che nel nostro ordina - mento caratterizza la gestione degli appalti pubblici. In una prospettiva di ripensamento complessivo del sistema di e-procurement, funzionale ad una compiuta digitalizzazione delle procedure di gara, sono state, quindi, condotte attività di analisi volte a comprendere lo stato dell’arte e la qualità dell’attuale esperienza della pubblica amministrazione di pro - curement. All’esito di tali analisi sono state individuate una serie di criticità, riconducibili: • all’attuale gestione infrastrutturale del processo di procurement; • all’attuale configurazione della “esperienza utente” degli attori principali coinvolti nel processo (pubbliche amministrazioni e operatori economici); • alla struttura e alle caratteristiche di alcune piattaforme di e-procurement che si utilizzano. Rispetto alle disposizioni del d. lgs. 18 aprile 2016, n. 50, si impone ora l’estensione della digitalizzazione a tutto il ciclo vita dei contratti pubblici, che inizia con la programmazione (CUP) e l’assegnazione del CIG fino a ricomprendere le attività riferite alla conclusione e poi all’esecuzione contratto. Inoltre, si prevede che l’attività venga svolta senza l’inseri- mento di documenti in formato *.pdf, ma con l’acquisizione diretta dei dati dalle banche dati esistenti (machine to machine) . Centrale diventa, quindi, realizzare la interconnessio -

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