Dossier Riforma cod contratti pubblici

art. 113 bis (che tiene conto del decreto legislativo n. 192/2012, di modifica del decreto le - gislativo n. 231/2002) secondo cui il pagamento delle rate di acconto e della rata di saldo deve intervenire, senza necessità di previa costituzione in mora del debitore, nei 30 giorni seguenti l’adozione dei s.a.l. e l’emissione dei certificati di acconto e di saldo (che deve es - sere contestuale ai s.a.l. o differita fino a 7 giorni) ovvero, su espressa pattuizione scritta delle parti, entro altro termine fino ad un massimo di 60 giorni successivi quando ciò sia giustificato dalla natura particolare del contratto o da talune sue caratteristiche (salvo il raddoppio dei termini per le imprese pubbliche tenute al rispetto dei requisiti di traspa - renza di cui al decreto legislativo n. 333/2003 e gli enti pubblici che forniscono assistenza sanitaria e che sono stati riconosciuti a tal fine). Inoltre il pagamento della rata di saldo è subordinato (e quindi il relativo termine di pagamento non decorre fino a quando non si provvede) alla costituzione di una cauzione o garanzia fideiussoria bancaria o assicu- rativa. In caso di ritardo rispetto ai suddetti termini, sono dovuti come interessi legali di mora, interessi semplici di mora su base giornaliera ad un tasso che è pari al tasso di riferi - mento, pari a quello applicato dalla Banca centrale europea alle sue più recenti operazioni di rifinanziamento principali, in vigore all’inizio del semestre, maggiorato di otto punti percentuali, oltre al rimborso dei costi sostenuti per il recupero delle somme non tempe - stivamente corrisposte e un importo forfettario a titolo risarcimento danno. La sequenza delineata nel testo proposto dell’art. 125 (s.a.l. – certificati di pagamen - to entro 7 gg. – facoltà di emissione fattura da parte appaltatore – pagamento en - tro 30 gg. aumentabile a 60 gg. in casi particolari e specifici) è più favorevole alle imprese , rispetto a quella prevista dall’art. 4 del decreto legislativo n. 231 del 2002, quanto alla decorrenza degli interessi di mora. l) Penali e premi di accelerazione Per le penali contrattuali, il comma 1 dell’art. 126 riproduce l’attuale comma 4 dell’art. 113-bis. Per i premi di accelerazione, il comma 2 trae spunto dall’art. 50, comma 4, del de - creto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2021, n. 108, lasciando, tuttavia, alla discrezionalità della stazione appaltante la previsione di tali incentivi. La disposizione, destinata a dare attuazione al criterio della legge delega (razio - nalizzazione della disciplina concernente i meccanismi sanzionatori e premiali finalizzati a incentivare la tempestiva esecuzione dei contratti pubblici da parte dell’aggiudicatario, anche al fine di estenderne l’ambito di applicazione), è stata completata con la previsione

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