Dossier un anno di riformaCartabia

manifesta infondatezza delle censure) a consentire la instaurazione del rapporto proces- suale (da ultimo, Sezioni Unite Miraglia n. 38809/2022 ).

È opportuno chiarire che rispetto alla generale preclusione e irrilevanza dei fatti sopravvenuti derivante dal giudicato sostanziale , le Sezioni Uni- te hanno spiegato che fanno eccezione : • l’ abolitio criminis ; • la dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma incrimina- trice (entrambe producono effetto ex tunc , travolgendo anche il giudi- cato formale); • estinzione del reato per morte dell’imputato; • modifiche normative in tema di attenuazione della pena; • estinzione per remissione di querela, perfezionatasi in pendenza del ri- corso per cassazione; • la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131- bis c.p. L’art. 129 c.p.p., invece, non attribuisce una valenza prioritaria rispetto alla disciplina dell’inammissibilità (riconoscendo al giudice dell’impu- gnazione un autonomo spazio decisorio svincolato dalle forme e dalle re- gole che presidiano i diversi segmenti processuali) ma enuncia una regola di giudizio che deve essere adattata alla struttura del processo e che presup- pone la proposizione di una valida impugnazione, dovendosi escludere in presenza di un ricorso inammissibile che l’impugnazione sia “pendente” .

In conclusione, Cass. pen., Sez. 2, n. 47311/2023 condivide il principio per cui, in tema di condizioni di procedibilità, con riferimento ai reati perseguibili a querela per effetto del d.lgs. n. 150/2022 ed ai giudizi pendenti in sede di legittimità, deve escludersi che la soprav- venuta procedibilità a querela per talune ipotesi di reato, introdotta dalla novella, possa prevalere sul “giudicato sostanziale”, determinatosi a seguito della inidoneità del ricorso inammissibile ad instaurare un valido rapporto processuale . 1.3. … A MENO CHE LA PENA SIA ILLEGALE (COME PER IL REATO DI LESIONI?) Il reato di lesioni ex art. 582 c.p. ha cambiato pelle con la Riforma Cartabia. Nel caso in cui si verta su delitto di lesioni personali non aggravato ed essendo la durata della malattia sofferta dalla parte offesa pari a 40 giorni , esso rientra ora tra i reati pro- cedibili a querela , avendo le nuove disposizioni inteso ampliare il regime di procedibilità a querela del delitto di lesioni personali senza più condizionare tale regime alla durata della malattia non superiore a venti giorni, con la conseguenza che: • la procedibilità a querela viene estesa alle c.d. lesioni lievi (malattia compresa tra 21 e 40 giorni);

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