Dossier un anno di riformaCartabia

• mentre restano procedibili d’ufficio le lesioni gravi (comprensive dell’ipotesi in cui la malattia abbia durata superiore a 40 giorni) e le lesioni gravissime. Il mutato regime di procedibilità, di per sé stesso considerato, come appena visto, non avrebbe rilevanza in presenza di un ricorso inammissibile. Tuttavia – per Cass. pen., Sez. Fer., 34896/2023 , nel caso di lesioni lievi, al diverso regime di procedibilità si accompagna anche un mutamento in ordi- ne alla individuazione del giudice competente per materia, che è divenuto il giudice di pace (in verità, su quest’ultimo punto, si è aperto un contrasto in seno alla Quinta sezione di Cassazione, già rimesso alle Sezioni Unite). Tale modifica non può condurre ad una pronuncia di incompetenza per materia, in quanto, in base al principio della perpetuatio jurisdictionis , oc- corre fare riferimento al momento in cui è stata formulata la richiesta di rinvio a giudizio, non rilevando lo ius superveniens, a meno che non venga introdotta una specifica norma derogatoria, ipotesi questa che non ricorre nel caso di specie. Al mutato regime di procedibilità e di competenza per materia è, però, col- legato il diverso regime sanzionatorio previsto per i reati di competenza del giudice di pace dal d.lgs. n. 274/2000, art. 52 e segg. che non contempla la reclusione . Tale diverso regime sanzionatorio, avendo natura sostanziale, deve trova- re applicazione anche ai reati commessi anteriormente all’entrata in vi- gore della c.d. riforma Cartabia , con la conseguenza che la pena di un anno di reclusione inflitta al ricorrente non è più conforme a legge.

In definitiva, essendo divenuta la pena illegale, anche in presenza di un ricorso inammis- sibile il giudice dell’impugnazione può dichiararla d’ufficio.

1.4. ONERE PER L’ACCUSA DI INDICARE ATTI DI PERSISTENTE PROCEDIBILITÀ DELL’A- ZIONE ESERCITATA Chi deve attivarsi e farsi parte diligente nel verificare se nei reati prima perseguibili d’uffi- cio (e mutati nel più favorevole regime per l’imputato della necessaria procedibilità a que- rela della persona offesa) sia contenuto l’atto querelatorio? Per Cass. pen., Sez. 5, n. 22658/2023 , il silenzio legislativo esclude uno stringente dovere per il giudice di svolgere accertamenti, quanto alla so- pravvenuta presentazione di una querela; accertamenti che peraltro posso- no solo indicativamente essere delineati, in assenza di un puntuale percorso normativo.

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