genza di un'efficiente amministrazione della giustizia penale con il diritto dell'imputato a una corretta decisione sull'imputazione . Grazie alla videoregistrazione si evita ciò che è considerata una “defatigante” escussione e con essa un'“inutile” dilatazione dei tempi processuali.
Poiché si è voluto dare rilevanza a qualunque contesto processuale nel cui ambito si formi un mezzo dimostrativo fisiologicamente idoneo a suppor- tare la decisione sulla regiudicanda, si è estesa la disciplina di maggiore garanzia prevista dall'art. 510 c.p.p. anche: • alle prove dichiarative assunte nel giudizio abbreviato condizionato , ex art. 441, commi 5 e 6, c.p.p., sebbene la legge preveda che tale escus- sione si svolga nelle forme indicate dall'art. 422, commi 2, 3 e 4, c.p.p.; • alle prove raccolte in sede di incidente probatorio. Nel riformato quadro normativo, il mutamento del giudice – espressione che include il cambiamento tanto della persona del giudice monocratico, quanto della composizione del collegio giudicante – radica nella parte che vi abbia interesse il diritto, di natura potestativa, alla riassunzione della prova dichiarativa già assunta; e tuttavia la riassunzione non risulta ne- cessaria nel caso in cui la prova dichiarativa sia stata verbalizzata tramite videoregistrazione.
10.2. IL CORRETTIVO ALLE SEZIONI UNITE BAJRAMI : LA VIDEOREGISTRAZIONE QUALE “CONTRAPPESO” PER BILANCIARE IL DEFICIT DI IMMEDIATEZZA Lo ius novum dovrebbe superare (o perlomeno, attenuare) l'orientamento espresso dalle Sezioni Unite Bajrami (n. 41736/2019) secondo cui, dopo il mutamento del giudice, si im- pone la riedizione della sequenza dibattimentale a partire dalla dichiarazione di apertura, con le medesime cadenze e secondo la disciplina regolativa di cui agli artt. 493 e ss. c.p.p.. Si era all'epoca trovato un punto di equilibrio tra le contrapposte istanze, di tutela dei dirit- ti difensivi e di ragionevole durata, responsabilizzando le parti, che devono assumere ogni necessaria iniziativa per la rinnovazione e dimostrare di avervi concreto interesse. L'incentivo a valorizzare “meccanismi compensativi”, come la fonoregistrazione, lanciato dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 132/2019, è stato accolto dalla Riforma Cartabia adottando un a soluzione che senza rinnegare la sua ispirazione efficientistica, supera la rigidità delle Sezioni Unite Bajrami che individua nella videoregistrazione il contrappeso idoneo a bilanciare il deficit di immediatezza. L'aspetto differenziale sta tuttavia nel fatto che, ove la videoregistrazione non sia possi- bile, la lesione dei principi di oralità-immediatezza parrebbe essere in re ipsa e il diritto
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