INTRODUZIONE
SI SCRIVE “EFFICIENZA”, SI LEGGE “VELOCITÀ” La bussola che ha guidato l’afflato riformatore è rappresentata, nelle parole del legislato- re, dall’ efficienza del processo e della giustizia penale , in vista della piena attuazione dei principi costituzionali, convenzionali e dell’UE nonché del raggiungimento degli obiettivi del PNRR , che prevedono entro il 2026 la riduzione del 25% della durata media del proces- so penale nei tre gradi di giudizio. Condicio sine qua non per accedere ai cospicui fondi del Netx Generation EU. Obiettivo che il d.lgs. n. 150/2022 cerca di raggiungere non solo incidendo sulle norme del processo penale , ma anche con interventi sul sistema penale – come quelli relativi alla non punibilità per particolare tenuità del fatto, alla sospensione del procedimento con messa alla prova dell’imputato, alle sanzioni ( rectius , pene) sostitutive delle pene detentive brevi e al potenziamento dei riti alternativi – capaci di produrre significativi effetti di deflazione processuale . Pure le previsioni in tema di giustizia riparativa condividono la medesima finalità, che accomuna anche le disposizioni civilistiche in tema di mediazione e modalità alternative di soluzione dei conflitti , oggetto del parallelo disegno di legge di riforma del processo civile. Abbattere i tempi del processo penale, senza rinunciare a fondamentali garanzie, e al- leggerirne il carico individuando possibili alternative al processo e alla pena carceraria. Queste, in estrema sintesi, le macro-direttrici di fondo dell’articolata riforma. Una vasta area di intervento attiene alla fase delle indagini , rispetto alla quale le modifiche attuative della delega perseguono due obiettivi : • ridurre i tempi delle indagini incidendo sui termini di durata e introducendo rimedi giurisdizionali alla eventuale stasi del procedimento , determinata dall’inerzia del p.m.; • filtrare maggiormente i procedimenti meritevoli di essere portati all’attenzione del giudice , esercitando l’azione penale. Sotto le vesti della sbandierata efficienza si cela, neanche troppo velatamente, l’obiettivo della riforma di abbattere l’arretrato e di velocizzare i processi , talvolta a scapito delle ga- ranzie (lampanti gli oneri eccessivi, talvolta inutili, per la difesa in tema di impugnazioni).
9
Made with FlippingBook Online newsletter maker