Dossier tutela identita minore

di lavoro attraverso la previsione del divieto di discriminazioni fondate sulla religione o le convinzioni personali, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali. Sul versante CEDU (all’Art.14), si stabilisce che “il godimento dei diritti e delle libertà ri- conosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discrimina- zione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o quelle di altro genere, l’origine nazionale o sociale, l’appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita o ogni altra condizione” . Facendo una comparazione, la formulazione del divieto di discriminazione qui ha un ca- rattere “residuale” ma comunque riproduttivo del ruolo dipendente svolto dai divieti di discriminazione quali strumenti di sostegno ai diritti fondamentali posti a salvaguardia della dignità umana. Concludendo, nell’ambito della vigente legislazione UE il diritto di non discriminazione in base all’età è limitato solo al contesto lavorativo-occupazionale.

La convezione OIL ratificata dall’UE, fissa un età minima lavorativa di 15 anni ma tra gli Stati membri persistono ancora delle differenze che vanno a creare delle disparità relativamente alla formazione, occupazione e lavoro.

La Corte EDU ha riscontrato una disparità di trattamento detentivo nei sistemi giudiziali di Irlanda e Belgio, relativamente al trattamento diffe- rente tra detenuti adulti e detenuti minorenni, sottolineando come esso dovrebbe essere punitivo per i primi e preventivo per i secondi.

3.2 DIRITTI DEI MINORI TRA LA CEDU E LA CARTA DI NIZZA La Convenzione Europea per la Salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fonda- mentali (CEDU) contiene un catalogo ricco di diritti e libertà, fondamentali a cui si intende assicurare tutela.

La CEDU è stata sottoscritta a Roma nel 1950 dagli Stati membri del Con- siglio d’Europa, con sede a Strasburgo. Il Consiglio d’Europa è un’organizzazione internazionale nata dopo la II guerra mondiale e ne fanno parte circa 47 Stati che hanno in comune gli stessi valori economici, culturali e sociali. Il suo scopo è quello di promuovere la salvaguardia dei diritti fondamen- tali, la democrazia e lo Stato di diritto.

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