Dossier tutela identita minore

delle dichiarazioni, che infatti possono anche avvenire in momenti successivi ma che co- munque coinvolgano più persone.

La Corte di Cassazione con sent. 323/2022 è intervenuta sul punto ritenendo applicabile il reato di diffamazione per le frasi riferite alla condotta sessuale della vittima e indirizzate ad una pluralità di destinatari attraverso singole chiamate provenienti da un account online.

Inoltre, essendo un reato di evento, si consuma nell’istante e nel luogo in cui l’offesa viene percepita dai suoi destinatari.

L’utilizzo delle piattaforme online, dei blog e dei social network ha reso tutti più esposti alle critiche e alla visibilità. Si parla di contenuti offensivi nel blog e il blogger risponde della diffama- zione quando non provvede tempestivamente alla rimozione degli scritti denigratori pubblicati da terzi sul suo sito, poiché ciò permette la diffusione dei commenti diffamatori. Anche nella bacheca Facebook la diffusione del messaggio diffamatorio in- tegra il reato poiché potenzialmente idoneo a raggiungere un numero inde- terminato di persone. O ancora la pubblicazione di immagini su Instagram manipolate negativa- mente e volta ad attirare commenti da parte degli utenti, integra il reato di diffamazione. Il reato di diffamazione è procedibile a querela di parte, cioè la persona offesa ha il diritto di segnalare all’Autorità giudiziaria il reato subito, si prescrive in sei anni ed è competente il tribunale in composizione monocratica (nelle ipotesi descritte dal terzo e quarto comma dell’articolo 595 c.p. e in caso di aggravanti ex art. 43 d.lg. n. 274 del 2000) ma è anche com- petente il Giudice di pace nelle ipotesi previste dal I e II co. art 595 c.p. . Ma vi è di più, per il reato di diffamazione non è prevista l’udienza preliminare e non è con- sentito l’arresto né il fermo e non è altresì prevista la custodia cautelare. 4.2 IL REATO DI MINACCIA EX ART. 612 C.P. Il fenomeno delle minacce attraverso piattaforme digitali è diventato sempre più diffuso, so- prattutto tra i minori. Ora, stante che il cyber spazio, pur essendo un veicolo di opportunità e innovazione, si trasforma spesso in un palcoscenico per atti illegali che minacciano non solo la privacy ma anche la sicurezza delle persone, l’elevazione delle minacce online ha portato a un’enorme crescita di reati informatici che variano dalla frode informatica, alla violazione della privacy, dal cyberbullismo alla molestia e alle minacce, anche online, appunto.

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