Dossier tutela identita minore

5.1 LE INDICAZIONI DEL GARANTE PRIVACY In tema di Reverge Porn, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha fornito alcuni importanti consigli ed indicazioni al fine di contrastare il fenomeno. Secondo il Garante, la prima e più importante forma di difesa è sempre la consapevolezza e la prudenza, specialmente in contesti come la messaggistica e i social network, dove gli utenti spesso inseriscono informazioni sensibili senza rendersi conto dei rischi. Inoltre, suggerisce l’adozione di misure di sicurezza appropriate per proteggere i dati personali sui dispositivi, come l’uso di password robuste, la crittografia dei file e l’installazione di software antivirus e anti-intrusione. In caso di ricezione di foto o immagini a contenuto sessualmente esplicito che riguardano altre persone, il Garante consiglia inoltre di evitare di essere complice di comportamenti illeciti nei confronti delle stesse: non diffonderle, cancellale e, se ritieni, fai una segnala- zione alla Polizia postale (https://www.commissariatodips.it/). In tema di fenomeni pericolosi che riguardano la diffusione di immagini esplicitamente sessuali che coinvolgano purtroppo anche i minori, come vittime o come destinatari di contenuti, l’appello dell’Autorità è invece rivolto ai genitori: • evitare di far utilizzare dispositivi digitali ai figli piccoli se sono da soli; • monitorare il loro comportamento online e spiegare con chiarezza perché è bene evita- re di interagire con sconosciuti e diffondere informazioni personali, soprattutto foto e filmati, tramite messaggi e social network. Nel caso in cui si abbia un fondato timore che immagini a contenuto sessualmente esplicito possano essere diffuse senza il proprio consenso è possibile presentare una segnalazione al Garante ai sensi degli art. 144-bis del Codice in materia di protezione dei dati personali e 33-bis del regolamento n. 1/2019 del Garante. Per farlo è possibile utilizzare l’apposito form reso disponibile nel sito istituzionale dell’Au- torità, in cui dovranno essere indicate le piattaforme di condivisione di contenuti (social network, messaggistica, ecc.) attraverso le quali si teme la diffusione, nonché le ragioni che fondano il timore che la condotta pregiudizievole possa essere posta in essere. Dovranno poi essere trasmesse all’Autorità – tramite un link che sarà comunicato dopo la presentazione della segnalazione – le immagini o i contenuti sessualmente espliciti dalla cui divulgazione ci si intenda tutelare.

Il Garante, in presenza dei presupposti indicati dalle norme di riferimento, adotterà un

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