Guida American Data Privacy

come pilastro del principio di trasparenza ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera (a). Il diritto di accesso made in USA, difatti, se confrontato con quello europeo: 1. è limitato nel tempo (la richiesta può risalire solo fino a 24 mesi dalla data della richie- sta), non applicandosi a tutti i dati personali comunque detenuti dal Titolare cui è indi- rizzata l’istanza di accesso; 2. non riguarda le copie dei dati a scopi di sicurezza (tra l’altro, appare ambiguo escludere dal diritto di accesso “i dati conservati nei sistemi di archiviazione”, poiché in teoria tutti i dati che risiedono su infrastrutture di comunicazione sono “archiviati”); 3. non include opzioni che invece il diritto di accesso targato GDPR prevede come quali- ficanti (es: accedere alle informazioni su periodo di conservazione dei dati personali; esistenza di un processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione; trasferi- menti internazionali dei dati, etc). Similmente all’articolo 15, comma 4, del GDPR (“Il diritto di ottenere una copia dei dati non deve ledere i diritti e le libertà altrui”), anche l’ADPPA limita il diritto di accesso solo ai propri dati personali, con esclusione dell’accesso a dati di terzi. Per quanto riguarda il diritto di rettifica dei dati, l’interessato ha il diritto di ottenere la correzione di qualsiasi inesattezza materiale verificabile, o di far integrare qualsiasi in- formazione sostanzialmente incompleta. L’interessato ha anche il diritto di ottenere che il Titolare del trattamento notifichi a qualsiasi terza parte o fornitore di servizi a cui ha tra- sferito tali dati le informazioni corrette (il meccanismo è analogo a quello previsto dall’ar- ticolo 19 del GDPR, in base al quale il titolare del trattamento comunica a ciascuno dei de- stinatari cui sono stati trasmessi i dati personali le eventuali rettifiche o cancellazioni). Per quanto riguarda il diritto di cancellazione, l’interessato ha il diritto ottenere dal Tito- lare del trattamento la cancellazione dei dati che lo riguardano e il Titolare dovrà notificare la necessità di cancellazione anche a qualsiasi terza parte o fornitore di servizi a cui ha trasferito i dati. Vi sono alcuni casi nei quali l’istanza di cancellazione dei dati personali può essere legit- timamente respinta (lo stesso GDPR prevede all’articolo 17 sia una serie di presupposti e condizioni affinché l’interessato possa esercitare il c.d. “diritto all’oblio”, sia una serie di casi in cui è il legislatore stesso ad elencare ipotesi di esclusione del diritto alla cancellazio- ne, che non può essere ottenuta: si veda il comma 2 dell’art. 17 del GDPR). Tra i casi di impossibile esercizio del diritto alla cancellazione rientrano: 1. la richiesta di cancellazione di dati necessari alla esecuzione di un contratto tra Titolare del trattamento e richiedente;

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