2. la richiesta di cancellazione che interferisce in modo irragionevole con la fornitura un terzo soggetto diverso dal richiedente di prodotti o servizi da parte del Titolare del trat- tamento; 3. la richiesta di cancellazione di dati che si riferiscono a un personaggio pubblico e per i quali il richiedente (che ovviamente può essere solo lo stesso personaggio pubblico) non ha una ragionevole aspettativa di privacy; 4. la richiesta di cancellazione di dati che impedirebbe al Titolare del trattamento di man- tenere un registro riservato delle richieste di cancellazione, conservato al solo scopo di prevenire l’ulteriore trattamento dei dati di cui è stata richiesta la cancellazione e il blocco di ogni trattamento futuro; 5. la richiesta di cancellazione di dati che il Titolare del trattamento deve conservare per ottemperare ad obblighi etici professionali; oppure 6. la richiesta di cancellazione di dati che il Titolare del trattamento ritiene ragionevol- mente possano essere la prova di un’attività illecita o di un abuso dei prodotti o dei servizi da lui forniti. Ovviamente, rispetto a quanto prevede il GDPR sulle ipotesi di esclusione del diritto alla cancellazione dei dati se esercitato verso titolari del trattamento che svolgono compiti pubblici o esercitano pubblici poteri (cfr. art. 17, coma 3), l’ADPPA non ha necessità di pre- vedere alcunché, poiché è l’ADPPA in quanto tale ad essere integralmente inapplicabile ai soggetti pubblici, come abbiamo visto. Sui limiti posti all’esercizio del diritto alla cancellazione (e anche, in generale, all’esercizio degli altri diritti previsti) in rapporto allo svolgimento di attività giornalistica, l’ADPPA contiene una clausola generale alla section 209 per la quale “nessuna disposizione del- la presente legge può essere interpretata come una limitazione o una diminuzione delle libertà del Primo Emendamento di raccogliere e pubblicare informazioni garantite dalla Costituzione”. Infine, l’ADPPA introduce anche il diritto alla portabilità dei dati prevedendo che – nella misura in cui sia tecnicamente fattibile – l’interessato ha il diritto di richiedere la portabi- lità dei dati che lo riguardano intesa sia come loro messa a disposizione del richiedente in un formato leggibile dall’uomo, portabile, strutturato e interoperabile e che un individuo ragionevole possa comprendere e scaricare da Internet sia come trasferimento diretto dei dati a un altro titolare del trattamento. Si noti come – rispetto al GDPR, che sottopone alla condizione della “fattibilità tecnica” la sola “trasmissione diretta” dei dati ad altro titolare del trattamento – l’ADPPA appare
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