FERRUTENSIL MARZO 2026

nel periodo precedente al- la pandemia. A rallentare il passo è soprattutto la domanda interna, penaliz- zata dalla mancata ripresa dei consumi delle fami- glie. Il recupero del potere d’acquisto si è rivelato in- sufficiente a sostenere una nuova fase espansiva e il clima di incertezza, ancora diffuso, continua a spin- gere molte famiglie a rin- viare le decisioni di spesa. In questo quadro, l’unico motore che continua a for- nire un impulso significa- tivo è quello degli investi- menti, sostenuti dalla fase conclusiva del Piano na- zionale di ripresa e resi- lienza (Pnrr) e da condi- zioni di accesso al credito più favorevoli, grazie a una politica monetaria più accomodante della Banca

Investimenti in costruzioni Milioni di euro - Valori costanti

L’Osservatorio Congiunturale sull’industria delle costruzioni di Ance è molto più di una ricerca settoriale: dietro ai numeri si possono leggere importanti tendenze e cicli storici nazionali.

centrale europea. Gli investimenti in costru- zioni si confermano uno dei pilastri dell’eco- nomia nazionale, arrivando a rappresentare il 12% del Pil. Il settore è stato protagonista di una fase di espansione eccezionale nel triennio 2021- 2023, con livelli di investimento superiori ai 200 miliardi di euro, mai raggiunti finora. Un contributo determinante, pari a circa un quar- to della crescita complessiva del Paese in quegli anni. La spinta delle costruzioni si è tradotta anche in un impatto occupazionale rilevante: circa 350mila nuovi posti di lavoro creati nel settore, pari a quasi il 20% dell’aumento com- plessivo degli occupati nell’intero sistema eco- nomico nazionale nello stesso periodo. Nu- meri che testimoniano la centralità del comparto non solo in termini di Pil, ma anche di coesione sociale e dinamica del mercato del lavoro. I numeri del 2025... Per il 2025, le stime dell’Ance indicano una flessione contenuta degli investimenti in co- struzioni, pari al -1,1% in termini reali al netto dei costi di trasferimento di proprietà. Un dato in netto miglioramento rispetto alla previsione formulata un anno prima (-7%), grazie so- prattutto alla performance delle opere pubbli- che, la cui crescita è ora stimata al +21%. A

compensare solo in parte questo anda- mento positivo è il marcato calo della ma- nutenzione straordina- ria (-18%), che conti- nua a pesare sul risultato complessivo. Nel dettaglio dei com- parti, il 2025 si carat- terizza per una contra- zione significativa degli investimenti in abitazioni (-15,6% in termini reali). A inci- dere è il progressivo ri- dimensionamento de- gli incentivi fiscali per la riqualificazione del patrimonio abitativo, che negli anni prece-

denti avevano rappresentato uno dei principali driver del settore. La manutenzione straordi- naria, in particolare, perde il ruolo trainante che aveva assunto nel recente passato. Anche la nuova edilizia residenziale continua a mo- strare segnali di debolezza, con una flessione stimata del -5%. L’andamento riflette il calo dei permessi di costruire, in diminuzione da alcuni anni, con riduzioni significative nel

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