dalla politica monetaria espansiva della Bce, che ha migliorato l’accesso al credito. Non a caso, la quota di acquisti finanziati con mutuo ha superato il 46% nei primi nove mesi del 2025, in crescita rispetto al 41% dell’anno pre- cedente. La domanda abitativa resta consisten- te: oltre 2,4 milioni di famiglie dichiarano di voler cambiare casa. Negli ultimi anni è emersa una nuova domanda, legata a mutamenti de- mografici e sociali, che valuta l’abitazione non solo per la risposta ai bisogni quotidiani, ma anche per il contesto urbano in cui è inserita. Servizi di prossimità, collegamenti efficienti e qualità ambientale diventano elementi deci- sivi. Le criticità non mancano. Se il principale problema interno all’abitazione resta il costo di mantenimento, guardando all’ambiente esterno emergono carenze nei trasporti pub- blici, nella pulizia urbana e nella qualità del- l’aria. Elementi che rendono urgente un vasto processo di rigenerazione urbana. Il tema del- l’accesso alla casa assume una dimensione sempre più strategica. In Italia, il progressivo ridimensionamento dell’edilizia pubblica e so- ciale, unito alla dismissione di patrimoni im- mobiliari, ha alimentato tensioni soprattutto nei grandi centri urbani. Il disagio riguarda non solo le fasce più deboli, ma anche la co- siddetta “fascia grigia”, con redditi troppo alti
per l’edilizia popolare ma insufficienti per il mercato libero. Gli indici di accessibilità evi- denziano uno sforzo economico insostenibile in molte grandi città. Quadro demografico in calo Infine, il quadro demografico continua a rap- presentare una sfida strutturale. Al 31 dicem- bre 2024 la popolazione residente è scesa a 58,9 milioni, con un calo di 37mila unità su base annua. Il declino, in atto dal 2014, è de- terminato da una dinamica naturale negativa solo parzialmente compensata dai flussi mi- gratori, concentrati al Nord. Il Mezzogiorno continua a perdere residenti, mentre la mobi- lità interna accentua i divari territoriali. Le previsioni indicano un’ulteriore riduzione del- la popolazione a 54,6 milioni entro il 2050, con un marcato invecchiamento: l’indice di vecchiaia potrebbe salire a 311 e l’indice di di- pendenza strutturale raggiungere 84 persone non attive ogni 100 in età lavorativa. Un con- testo che impone scelte strategiche per soste- nere la crescita, garantire l’accesso alla casa e ripensare lo sviluppo urbano in chiave soste- nibile e inclusiva. n
di Massimo Casolaro © RIPRODUZIONE RISERVATA
Costruzioni: previsioni dei comparti nel 2026 (Milioni di euro)
+5,6% INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI
-2,6% Nuove abitazioni -4,5% Nuove abitazioni
0 10.000 20.000 30.000 40.000 50.000 60.000 70.000 80.000 90.000 100.000 110.000 120.000
110.091
+3,2% Nuove costruzioni non residenziali private +3,5% Riquali fi cazione abitativa -0,8% Riquali fi cazione non residenziale privata -3,0% Nuovo non residenziale privato
87.654
25.977
20.691
+16% Opere pubbliche +12,0% Opere pubbliche
5.759
FERRUTENSIL 71
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