NORCIA 2026 - GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89

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tsunami sulle produzioni manifatturiere europee, impreparate ad una transizione così drastica. Tutto questo mentre la richiesta di energia diventa sempre maggiore, soprattutto da paesi che stanno recuperando il gap che avevano con quelli più sviluppati (Cina, India, ecc.) e che non si fanno scrupolo di giustificare con ciò l’uso di risorse molto deleterie per l’equilibrio ambientale del pianeta. In questo contesto si palesa una spietata contrapposizione, anche ideologica, tra chi crede e si batte contro il cambiamento climatico indotto e chi nega, in malafede, tutto ciò. Già questa situazione segna un momento di confusione e di incertezze sulla via da seguire; ma, se a questo

aggiungiamo uno scenario mondiale deteriorato, dove accordi fatti non valgono più, dove la certezza delle leggi e dei regolamenti internazionali viene calpestata e le organizzazioni deputate al controllo e alla regolamentazione vengono delegittimate, allora ci troviamo in mezzo ad una tempesta perfetta. Questo significa che paesi come il nostro, che importano quasi completamente le proprie fonti energetiche, e che già sono in balia di chi produce e vende, diventano ostaggio anche di chi crea disordine mondiale ed altera tutte le

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