NORCIA 2026 - GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89

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Passando invece al calcestruzzo, un materiale chiave per il settore edile e delle costruzioni, la sua produzione richiede un impiego importante di risorse naturali, in particolare sabbia e ghiaia, la cui estrazione ha importanti ricadute anche sul piano ambientale. L’industria delle costruzioni è alla costante ricerca di soluzioni per ridurre gli impatti ambientali e un’alternativa dall’alto potenziale è quella di utilizzare aggregati riciclati nella produzione di calcestruzzo. Un obiettivo della transizione ecologica è quello di trasformare materiali non più utilizzabili in risorse da poter riutilizzare nei cicli produttivi, in un’ottica di economia circolare. Gli aggregati riciclati sono una via ancora poco esplorata, perlomeno in Italia, ma promettente.

Secondo i dati della Commissione europea (2024) alcuni Paesi europei hanno tassi di recupero di rifiuti da costruzione e demolizione superiori al 90%, invece l’Italia si ferma al 10%.A confermare che questa pratica è ancora poco diffusa in Italia sono i dati che si leggono nel Rapporto di Sostenibilità (2024) di Federbeton (Federazione di settore per la filiera del cemento, del calcestruzzo e dei materiali di base): il tasso di sostituzione degli aggregati naturali con quelli di recupero e con i sottoprodotti è del 2,5%. Se si considera il tasso di utilizzo dei soli aggregati recuperati (riciclati e industriali), il valore

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