NORCIA 2026 - GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89
in Ucraina, l’esplosione dei costi energetici e, da ultimo, l’instabilità cronica in Medio Oriente che vede coinvolti attori globali come Iran e Stati Uniti. Le imprese italiane sono diventate “bravissime” a gestire l’emergenza. Abbiamo affinato una resilienza quasi muscolare: abbiamo ottimizzato i processi, rivisto le strategie di stoccaggio e assorbito fluttuazioni dei prezzi che in altri tempi avrebbero messo in ginocchio interi comparti. Siamo stati resilienti, sì, ma non possiamo e non dobbiamo abituarci a vivere in uno stato di emergenza permanente. C’è una lezione fondamentale che la politica, nazionale ed europea, deve trarre da questi
anni di crisi sovrapposte: l’elemento chiave che ci salverà è l’indipendenza, in particolar modo quella energetica. La transizione verso un
sistema a basse emissioni non è più solo un obiettivo ambientale ambizioso; è diventata una questione di sicurezza nazionale e di competitività industriale. Per una società come
Dobbiamo puntare su una combinazione equilibrata di tecnologie che riduca la nostra vulnerabilità verso l’esterno
la nostra, che opera nelle infrastrutture (dallo stradale al ferroviario, dal tunneling alle telecomunicazioni) è evidente che la stabilità del sistema
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