INTERVISTA
liera di continuare a la- vorare. Alla luce di tutte que- ste considerazioni, cosa ci riserverà l’au- tunno/inverno 2026 per il mondo della saldatura? Ci aspettiamo uno scenario ancora carat- terizzato da prudenza, ma anche da opportu- nità per le imprese che continueranno a inve- stire in innovazione, competenze e presen- za internazionale. La
dei professionisti, che rappresentano il vero valore aggiunto, in grado di fare la differenza sul mercato. Al momento è ancora fondamen- tale valorizzare il nostro "know-how" e la vici- nanza al cliente, tipici del vostro settore. Quanto gli aumenti generati dalla crisi del Golfo si stanno riversando sugli aumenti dei listini già in atto? Le tensioni geopolitiche contribuiscono a mantenere elevata l’incertezza economica. Gli effetti si manifestano soprattutto attraverso possibili pressioni sui costi energetici, sulla
capacità di adattamento resterà un fattore de- terminante, come è sempre stato, ma in questi ultimi due anni ha sicuramente rappresentato l’aspetto più importante. È il nostro corrispet- tivo del termine resilienza: resistere sul mer- cato adattandosi alle sfide che il periodo che stiamo attraversando ci presenta. Su quali altri elementi si concentrerà l’atti- vità associativa di Anasta? Continueremo a lavorare sui temi della for- mazione, della sicurezza, della sostenibilità e della valorizzazione delle professionalità tec- niche. Sono aspetti essenziali per la competi- tività futura del settore. Senza operatori alta- mente formati, anche l’introduzione dell’AI nei processi produttivi risulterebbe superflua, se non controproducente. Quali obiettivi di crescita vi siete dati per il prossimo biennio? L’obiettivo è rafforzare ulteriormente il ruolo di Anasta come punto di riferimento per il comparto, ampliando il coinvolgimento delle imprese associate e promuovendo iniziative che favoriscano innovazione, sviluppo e com- petitività lungo tutta la filiera. La parola d’or- dine di quest’anno, nonché per quello a venire, è appunto “competitività”: dobbiamo e voglia- mo lavorare per garantirla, non possiamo per- metterci di perdere terreno rispetto ai nostri competitor. Siamo il secondo Paese europeo nel mercato della saldatura, dopo la Germania, e vogliamo mantenere saldamente la nostra posizione nel mercato. n
logistica e sulle catene di approvvigionamento. Al momento il quadro ri- mane molto variabile e richiede un monitorag- gio costante. L'instabilità nell'area del Golfo e i conseguenti rallenta- menti lungo lo Stretto di Hormuz e le rotte verso il Canale di Suez stanno
Siamo il secondo Paese europeo nel mercato della saldatura, dopo la Germania,
e vogliamo mantenere saldamente la nostra posizione nel mercato.
aumentando la volatilità sui mercati del gas e del petrolio, con ripercussioni notevoli sul co- sto dell'elettricità, che mostra infatti incrementi sensibili rispetto ai mesi precedenti. A questo “shock energetico” si sommano i rincari strut- turali della logistica, tra l'aumento dei noli ma- rittimi e i colli di bottiglia nelle catene di forni- tura globali. Le nostre aziende stanno compiendo tutti gli sforzi necessari per assor- bire internamente questi costi e proteggere la propria marginalità, ma se tali rincari conti- nueranno ad aumentare, saremo costretti ad adeguare i nostri prezzi, semplicemente per riu- scire a coprire i costi e permettere a tutta la fi-
di Alessandra Fraschini © RIPRODUZIONE RISERVATA
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