HANNO RISPOSTO ALLE NOSTRE DOMANDE...
1. Caterina Masina, responsabile marketing South Europe 3M . 2. Alex Pavignani, product manager Fervi . 3. Enrico Mannara, direttore commerciale Ima Abrasivi .
4. Paolo Sassone, general manager Pferd .
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5. Alberto Zanon, presidente e amministratore delegato Reit Spa, distributore esclu- sivo per l’Italia di Rhodius GmbH . 6. Francesco Vultaggio, responsabile vendite Italia Taf Abrasivi .
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Il mercato 2025 e le previsioni 2026 Caterina Masina, responsabile marketing South Europe 3M. Il mercato degli abrasivi in Italia si mantiene nel complesso stabile, pur evidenziando dinamiche differenziate tra i vari comparti industriali. Alcuni settori mostrano infatti una crescita sostenuta, come l’aerospa- ziale, mentre altri attraversano una fase di mag- giore difficoltà, come l’automotive. Negli ultimi anni è inoltre emerso un cambiamento signifi- cativo nella gestione dei progetti produttivi: si registra una minore pianificazione nel medio termine, un aumento di commesse di valore più contenuto e tempi di consegna sempre più sfidanti per gli operatori del settore. A questo si aggiunge una criticità strutturale legata alla progressiva riduzione della forza lavoro quali- ficata: molti professionisti con maggiore espe- rienza si avvicinano al pensionamento, mentre resta limitato il ricambio generazionale in ruoli
tecnici e manuali specializzati, come quelli di saldatore e molatore. In questo contesto, l’attuale scenario geopolitico contribuisce ad accrescere la volatilità della domanda, alimentando un cli- ma di forte incertezza legato alla disponibilità di risorse energetiche e capitali, con ripercus- sioni sull’intero sistema industriale italiano. Alex Pavignani, product manager Fervi. Il 2025 è stato un anno altalenante: buona tenuta nel pri- mo semestre grazie a manutenzione industriale e cantieristica, rallentamento nella seconda parte per il calo dell'edilizia (fine bonus) e la fiacchezza di meccanica e automotive, in un contesto di prezzi delle materie prime (zirconio, ceramico, ossido di alluminio) ancora volatili. Per il 2026 si prevede una crescita moderata (2-3%), trainata da riqualificazione energetica, metalmeccanica per export e progressiva sostituzione di prodotti generici con soluzioni a maggiore durata, perce- pite come risparmio nel medio periodo. >>>
Guardando al 2026, si prevede un mercato stabile, con possibili opportunità di crescita soprattutto nei segmenti premium e nelle soluzioni specialistiche. L’industria certamente sta affinando le proprie produzioni e questo porta alla crescita di prodotti che permettano di ottenere finiture sempre più di qualità.
FERRUTENSIL 59
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