‘D’ GLOCAL ESG89 TERRITORI
recente sondaggio condotto su quasi 4.000 lavoratori negli Stati Uniti, il 54% ha espresso preoccupazione per la sfocatura tra ciò che viene fatto dall’uomo e ciò che viene affidato all’IA. Il 50% teme violazioni della privacy e forme di sorveglianza, mentre il 49% lamenta una riduzione della collaborazione umana. Questi sono segnali importanti che non possiamo ignorare. Inoltre, la narrazione comune che vede l’IA come un alleato che riduce il carico di lavoro e aumenta la produttività è messa in discussione da alcuni dati: il 77% degli intervistati dichiara che l’IA ha aumentato il loro carico di lavoro e ridotto la produttività, e il 61% teme un aumento del burnout.
Questo perché, mentre l’IA automatizza le attività più routinarie, lascia agli esseri umani i compiti più complessi e spesso più stressanti. Un altro aspetto critico riguarda l’autonomia: il 14% dei lavoratori europei è gestito da algoritmi che limitano la loro capacità decisionale, e il 33% si sente isolato a causa della riduzione delle interazioni umane. E infine non dimentichiamo la percezione dei giovani, i lavoratori all’inizio carriera: il 28% segnala una diminuzione delle opportunità di apprendimento sul campo, un elemento fondamentale per lo sviluppo professionale. Ma non si tratta solo di sfide. Stiamo entrando in una
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