‘D’ GLOCAL ESG89 TERRITORI
si concentri sulle misure finalizzate ad aumentare la competitività delle aziende, a cominciare dalle indispensabili misure per il contenimento dei costi energetici. Sul fronte caro energia serve ridurre gli oneri impropri in bollette e diversificare le fonti, il dato sull’extra-costo che pesa sulle imprese del Piemonte è inaccettabile per un sistema produttivo che vive di manifattura diffusa e di piccola dimensione. Se un’azienda piemontese paga 181 milioni di maggiori costi rispetto alla media europea, significa che partiamo svantaggiati rispetto ai nostri concorrenti diretti. Non chiediamo sconti o trattamenti di favore ma un
quadro normativo che metta tutte le imprese sullo stesso piano, indipendentemente dalla dimensione. L’energia deve essere un fattore di crescita, non un ostacolo. Per questo chiediamo con forza regole più eque e investimenti che garantiscano stabilità e sostenibilità ai nostri territori. Anche le imprese artigiane piemontesi della meccanica stanno subendo gli effetti di un mix velenoso per il settore i cui ingredienti sono la mancata ripresa del commercio internazionale, una stretta monetaria che riduce gli investimenti, la recessione della Germania, primo mercato
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