'D' GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89

‘D’ GLOCAL ESG89 TERRITORI

si interviene con decisione — di perdere pezzi importanti del proprio tessuto sociale ed economico. Oggi come rappresentante delle imprese artigiane sento il dovere di richiamare istituzioni e comunità a una responsabilità condivisa: scegliere se affrontare la glaciazione demografica e la mancanza di personale come un destino ineluttabile, oppure se contrastarle con coraggio, visione e politiche capaci di mettere al centro chi, ogni giorno, costruisce sviluppo reale. I numeri parlano in modo inequivocabile. Nei prossimi vent’anni la nostra Isola perderà il 30% della popolazione in età lavorativa: oltre 277mila persone. I giovani tra i 15 e i 35 anni, già ai minimi storici, caleranno ancora, passando dagli attuali 288mila a 208mila. È un crollo che non riguarda

solo la demografia, ma la speranza. È un avvertimento e, nello stesso tempo, un appello: se vogliamo che la Sardegna resti viva, dobbiamo ripensare l’intero sistema di crescita e coesione, a partire da chi lavora e crea valore nelle comunità più piccole, nei quartieri, nei laboratori, nelle botteghe. L’artigianato è uno dei pochi presidi che resistono allo spopolamento. Le nostre imprese non producono solo economia: producono comunità. Sono baluardi di cultura e continuità sociale. Ma anche questo presidio è sotto pressione. Ogni anno nascono mille imprese giovanili, ma sono ancora troppo poche per compensare l’invecchiamento degli imprenditori e il debole

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