'D' GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89

‘D’ GLOCAL ESG89 TERRITORI

ricambio generazionale. Le imprese giovanili artigiane sono 2.600, appena il 7,5% dell’albo regionale: un dato che deve interrogare tutti. Nei passaggi generazionali, tra il 2016 e il 2022, solo una minima quota ha trovato continuità. E ciò significa che rischiamo di perdere mestieri, saperi, filiere di eccellenza che nessuna tecnologia potrà sostituire. In parallelo, la seconda grande emergenza del nostro 2025 — la mancanza di personale — ha mostrato un paradosso che ormai conosciamo bene: il lavoro c’è, ma i lavoratori no. Nel 2024 le imprese artigiane sarde avevano programmato oltre 16mila assunzioni, ma ne sono state realizzate poco più della metà. Per il comparto artigiano la difficoltà di reperimento supera il 53%, oltre sette punti in

più rispetto alla media delle imprese sarde. Nel frattempo quasi un giovane su quattro tra i 15 e i 29 anni è NEET: non studia, non lavora, non si forma. È una perdita sociale prima ancora che economica. Abbiamo davanti un mismatch crescente, che ogni anno costa centinaia di milioni di euro alle imprese. Mancano tecnici, operatori specializzati, figure con competenze digitali e manuali evolute. La scuola troppo spesso non dialoga con il mondo produttivo, e la formazione manca di aderenza alle necessità reali dei territori. Per questo chiediamo con urgenza una riforma del sistema di orientamento, il rilancio degli istituti tecnici e

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