‘D’ GLOCAL ESG89 TERRITORI
connessioni appenniniche che tengono unito il Paese. Ma senza servizi essenziali, senza credito di prossimità, senza nuove economie comunitarie, questi territori rischiano lo spopolamento e la marginalità definitiva. La cooperazione, in questi contesti, non è un attore come gli altri. È un’infrastruttura sociale, produttiva e civile. Lo dimostrano le esperienze delle cooperative di comunità e dei negozi di prossimità, che in molti borghi dell’Emilia- Romagna e dell’Appennino tosco-romagnolo rappresentano non un esercizio commerciale, ma l’ultimo presidio di vita, lavoro e relazioni. Per questo stiamo proponendo alla Regione Emilia-Romagna di riconoscere questi presidi come SIEG – Servizi di Interesse Economico
Generale, sulla falsariga di quanto avvenuto in Trentino, con un quadro normativo stabile e strumenti fiscali e contributivi che consentano la loro sostenibilità nel tempo. Non è una rivendicazione corporativa: è una scelta di politica industriale dei territori, che mira a garantire diritti, servizi e opportunità anche dove il mercato da solo non arriva. Se vogliamo davvero parlare di talenti e tecnologia, dobbiamo partire da qui. Perché il talento non cresce nel vuoto: ha bisogno di comunità, di luoghi attrattivi, di servizi, di coesione. Serve una strategia che integri digitale, formazione, infrastrutture
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