Un luogo identitario, emozionale e profondamente umano
Il bagno contemporaneo da spazio puramente funzionale si evolve in un ambiente dedicato al benessere, all’esperienza e alla qualità della vita quotidiana. «Il concetto di “home spa” è oggi centrale e ridefinisce il modo di progettare questo ambiente – afferma l’architetto Marco Piva –. Docce walk-in, vasche freestanding, illuminazione soffusa e multisensoriale, insieme a una maggiore attenzione ai rituali quotidiani, trasformano il bagno in uno spazio emozionale e rigenerante. Uno dei trend principali è l’integrazione invisibile della tecnologia. Specchi smart, rubinetterie touchless e sistemi domotici per controllare luci, temperatura e musica rendono l’esperienza più fluida e personalizzata. Allo stesso tempo, la sostenibilità si consolida come principio progettuale imprescindibile. La sostenibilità non viene più percepita come vincolo, ma come parte naturale dell’esperienza quotidiana: risparmio idrico
Marco Piva (foto di Nailya Vagabova).
ed energetico, materiali riciclati, legni e altri materiali certificati e soluzioni efficienti diventano elementi integrati nel design senza compromettere comfort ed estetica. Si afferma quindi un nuovo concetto di etica progettuale, dove benessere, responsabilità ambientale e innovazione convivono in equilibrio. Sul piano estetico, il minimalismo resta dominante ma evolve verso un “minimalismo caldo”: linee pulite e arredi sospesi si combinano con materiali materici,
texture tridimensionali, superfici artigianali e influenze vintage o maximaliste. L’ibridazione tra essenzialità e decorazione rappresenta oggi uno dei trend più forti, con bagni sempre più personalizzati e capaci di riflettere l’identità di chi li vive. Anche colori e materiali seguono questa direzione. Dominano tonalità naturali e rilassanti come beige, sabbia, tortora, marroni, verdi e blu profondi, spesso ispirate alle atmosfere anni Settanta reinterpretate in chiave contemporanea. Cresce, inoltre, la contaminazione materica: oltre alla ceramica, diventano protagonisti legno, pietra, marmo e gres effetto naturale, con grandi formati e finiture opache o soft-touch che amplificano la dimensione sensoriale dello spazio. Nei prossimi 5–10 anni il bagno sarà sempre più una spa domestica avanzata, caratterizzata da tecnologie invisibili, aromaterapia, cromoterapia, sistemi audio integrati e livelli di personalizzazione sempre più elevati. Continuerà l’integrazione con gli altri ambienti della casa, fino a trasformare il bagno in uno spazio identitario, emozionale e profondamente umano, dove il vero lusso sarà la possibilità di vivere un ambiente progettato su misura delle esigenze individuali.
Infinito, il radiatore disegnato da Marco Piva per Caleido, un sistema modulare di oggetti scaldanti in cui l’eleganza dell’architettura minimale incontra l’efficienza funzionale al servizio del progetto.
2026 ha riconfermato un’evoluzione signi- ficativa del bagno domestico che, abban- donato il solo profilo di spazio funzionale, va consolidando il carattere di ambiente centrale nel progetto della casa contempo- ranea dove il relax e il comfort fanno da filo conduttore del progetto stesso. I temi clou proposti da questa edizione sono stati sostenibilità, innovazione tecnologica e qualità progettuale. Le aziende hanno di- mostrato di puntare su soluzioni a basso
consumo, sistemi per il risparmio idrico e materiali riciclabili, privilegiando cicli pro- duttivi responsabili. La tecnologia, sempre più avanzata, acquista un ruolo importante perché migliora la funzionalità ma i prodotti, che devono essere esteticamente accattivanti e fonte di benessere, devono essere durevoli, affidabili giacché tra i criteri di scelta che il consumatore sta manifestando in maniera sempre più forte c’è la ricerca di solidità, di qualità e quindi di lunga durata.
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