gnalava un andamento peggiore nello stesso periodo. Le performance più deboli conti- nuano a riguardare le realtà con una forte esposizione al mercato domestico, con una quota di fatturato Italia compresa tra il 50% e il 100%. Un dato che ribadisce il valore strategico della diversificazione geo- grafica e il ruolo del Consorzio come facili- tatore, anche attraverso l’organizzazione di eventi e iniziative di respiro internazionale. In questo senso, anche per il 2026 Made4Diy ha pianificato un calendario di fiere e missioni commerciali in diversi paesi. Oltre all’Europa, sono previste attività di sviluppo anche in Giappone e Sudafrica. Slitta invece a data da destinarsi la parte- cipazione collettiva alla fiera Big-Five di Dubai, inizialmente prevista per quest’anno per presidiare il mercato del Middle East. CANALI E CATEGORIE Dal punto di vista dei canali, il peso della gds si mantiene stabile, mentre si rileva una lieve crescita dei canali tradizionale e online, rispettivamente pari a +2% e +3% rispetto al 2024. Sul fronte delle categorie, le migliori performance nel 2025 arrivano da home improvement e gardening. In particolare, crescono le categorie di sotto- fondi, battiscopa, profili e accessori (au- mento fra +2% e +5%), materiale elettrico (+2%/+5%), prodotti chimici per superfici (+2%/+4%), vernici (+3%/+4%), irrigazione (+2%/+3%) e ferramenta e utensileria (+1%/+2%). Rimane invece stabile il com- parto automotive. Segno negativo, al con- trario, per arredamento e mobili per interni, illuminazione, bagno e idraulica, oltre al tessile casa e alla decorazione. Il nuovo consiglio direttivo di Made4Diy che rimarrà in carica per il triennio 2026 - 2029. Riconfermati Marco Orlandelli (Orlandelli) e Andrea Marchini (Ipierre System) nei ruoli di presidente e vice presi- dente. I 7 consiglieri sono: Andrea Mori (Kemper); Barbara Marchetti (Marchetti ); Claudio Arrigoni Neri (Minutex); Davide Baraggioli (Art Plast ); Emiliano Magni (Polimark); Federico Scriattoli (Arcansas).
LE PREVISIONI Guardando alle prospettive, per la chiusura del 2026 la maggioranza delle aziende pre- vede un andamento sostanzialmente stabile, con alcune eccezioni positive, in particolare nel garden (+3%). Le flessioni più rilevanti sono attese nei settori arredamento e deco- razione (-2%). Nel lungo periodo, con oriz- zonte 2029, le aspettative restano orientate alla stabilità, mentre tra le principali variabili di attenzione emergono il contesto geopolitico e l’inflazione. Tra i driver che influenzano maggiormente lo sviluppo dell’offerta verso
la grande distribu- zione, i consorziati indicano l’attenzio- ne a ecologia e cir- colarità (29% dei casi), la ricerca di design e stile con impatto sugli spazi abitativi (32%) e le garanzie insieme all’esperienza d’uso
Il periodo più performante del 2025 per l’export è stato il primo quadrimestre: la maggior parte delle aziende associate a Made4Diy ha registrato una crescita tra il +2% e il +5%.
(39%). La sostenibilità ambientale risulta ormai integrata nelle attività quotidiane delle aziende, con pratiche diffuse come l’utilizzo di energie rinnovabili, la certifica- zione dei prodotti, packaging più sostenibile e l’impiego di materiali riciclati e riciclabili. Queste scelte si traducono in benefici con- creti lungo tutta la filiera: per i buyer della distribuzione e per il consumatore finale si tratta di prodotti con minore impatto am- bientale, maggiore durata e possibilità di riutilizzo, risparmio idrico nei sistemi di ir- rigazione e, nel caso dei prodotti chimici per la casa, anche una migliore qualità del- l’aria indoor. n
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