EDITORIALE
I
l canale italiano dei Diy Superstore archivia il primo trimestre 2026 con vendite in
fai da te meno impegnative dal punto di vista economico, rinviando gli interventi più onerosi e con maggiore impatto sul bilancio familiare. Nel complesso, la rete distributiva del fai da te italiano continua comunque a dimostrare solidità, capacità di adattamento e resilienza, facendo leva sulla propria natura multisettoriale per intercettare i cambiamenti nei comportamenti d’acquisto e centrare gli obiettivi di budget. Il contesto di mercato resta tuttavia particolarmente complesso: più che la situazione geopolitica, ormai in parte assimilata dagli operatori e dai consumatori, a pesare oggi è soprattutto l’incertezza sulle prospettive economiche dei prossimi mesi.
lieve flessione (-0,8% rispetto al Q1 2025, pag. 30), ma il dato segna un evidente cambio di passo rispetto al pesante arretramento registrato nella seconda metà del 2025 (-5,9%). Un’inversione di tendenza sostenuta soprattutto dall’ottima performance dei comparti garden e outdoor, che tra gennaio e marzo mettono a segno una crescita dell’8,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, già caratterizzato da risultati positivi. Il mondo del verde si conferma così uno dei principali motori del nostro business, arrivando oggi a rappresentare circa il 10% del sell-out della grande distribuzione del bricolage. Un peso sempre più strategico, che testimonia la capacità del canale di consolidarsi come
Massimo Casolaro, direttore editoriale e responsabile.
L
a buona tenuta del comparto Diy & garden trova conferma anche nel ritmo sostenuto
primo punto di riferimento per il giardiniere hobbista, grazie a una
delle nuove aperture che stanno caratterizzando la prima metà del 2026. Su questo numero segnaliamo tre inaugurazioni avvenute ad aprile: Bricocenter con un punto vendita da 3.000 mq a Belpasso (pag. 70), Mondobrico con 1.500 mq a Broni (pag. 42), e Brico Ok che ha aperto un negozio da 2.000 mq a Nonantola (pag. 56). Già a marzo erano stati inaugurati il nuovo store Leroy Merlin di Cagliari (7.900 mq) e Brico Io a Diano Castello (1.150 mq). Maggio porterà invece altre aperture di rilievo, che saranno approfondite nel prossimo numero: Eurobrico ad Arco (3.400 mq), Leroy Merlin ad Arese (10.500 mq) e Brico Ok a Sorbolo con un nuovo store da 2.000 mq. Nel complesso, in appena tre mesi la rete distributiva italiana del bricolage ha incrementato la propria superficie di vendita di oltre 31.000 mq, recuperando parte del terreno perso nel corso degli ultimi cinque anni.
proposta fondata su un equilibrio efficace tra convenienza, consulenza specializzata e ampiezza di assortimento. A rafforzare questo posizionamento contribuisce anche la particolare struttura del mercato italiano. A differenza di altre merceologie – come pet care o home cleaning – che negli anni hanno visto nascere e svilupparsi canali distributivi specializzati e capillari, il comparto dei garden center non ha mai raggiunto una diffusione territoriale tale da rappresentare una reale alternativa nazionale sul fronte dell’offerta complementare al verde vivo. Un vuoto che la distribuzione bricolage ha saputo intercettare e trasformare in opportunità. Restano invece sotto pressione tutte le categorie più direttamente collegate ai progetti di ristrutturazione, miglioramento e abbellimento della casa. Il consumatore continua infatti a privilegiare attività di
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