Olivia de Havilland La resilienza grazie all’indipendenza L ’indimenticabile interprete di Melanie Hamilton in Via col vento (1939) ha vissuto fino a 104 anni, trascinata dalla sua determinazione «d’acciaio». La sua scelta di lasciare Hollywood per Parigi nel 1953 l’ha protetta dallo stress dell’industria. Gestendo personalmente i suoi affari e la sua successione legale, ha perseguito con perseveranza uno scopo nella sua vita. La sua regola delle tre «L» (Love, Laughter, Learning), associata a una rigorosa disciplina intellettuale, ha preservato il suo ippocampo dagli effetti tossici del cortisolo fino al letto di morte.
Louise Bourgeois L’arte come catarsi immunitaria D eceduta a 98 anni, la scultrice francese Louise Bourgeois si è servita dell’arte per esprimere i traumi vissuti durante la sua infanzia. Questa funzione terapeutica dell’arte è un potente meccanismo di sopravvivenza. Trasformando le proprie emozioni complesse (rabbia, paura) in opere monumentali (inclusi i suoi ragni giganti), è riuscita a limitare l’infiammazione cronica causata dallo stress emotivo. L’impegno fisico nel suo atelier e i suoi salotti domenicali nei quali si incontrano gli artisti di ogni generazione hanno mantenuto la sua acutezza mentale e i suoi legami sociali ai massimi livelli.
ELITENESS 2026 | Vitalità
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