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Territorio e divertimento

Tappe dello spirito Sono molti i segni della fede che caratterizzano Bianzone: il paese conta ben sette chiese, inclu- dendo anche quelle delle frazioni (in foto la chiesa di San Siro). Un patrimonio che si può apprezzare con una bella passeggiata divisa in 11 tappe che permetteranno di apprezzare anche diversi affre- schi su varie facciate delle case. Il circuito e circo- lare, parte dal Santuario della Madonna del Piano ed è percorribile in un’ora e mezza. Informazioni: www.ecomuseoterrazzeretiche.it

Adda che proprio in questa località accoglieva nel suo letto il torrente Valle creando un incontro di acque, che in molte tradizioni arcaiche è simbolo di potere. Custode di epoche e stili distinti La luminosa facciata barocca si offre a fedeli, pellegrini e turisti con cornici di serpentino del- la Valmalenco e una serie di nicchie simmetriche. Ritenuto di antichissima fondazione, il santuario è figlio di costruzioni di epoche e stili diversi che si fondono in maniera armoniosa. La parte più antica della struttura è il campanile ro- manico con cuspide quadrangolare allungata, dal quale parte una sezione di muratura che compone “la vecchia sagrestia”. Per accedere nella chiesa è necessario varcare un maestoso portale in pie- tra verde, che si apre sotto un finestrone ad arco. All’interno il santuario ha un’unica navata, ampia e luminosa, con sei cappelle, ognuna delle quali cu- stodisce un altare. All’interno della prima a sinistra, dedicata a San Sebastiano, si può scovare la data 1785 e alcuni indizi inconfondibili che fanno ac- creditare l’opera al marmorino-stuccatore Gabriele Longhi di Viggiù. Sopra l’altare maggiore, infine, si possono ammirare alcuni pregevoli affreschi della cupola che raccontano l’assunzione della Vergine seguita dagli occhi sbalorditi degli Apostoli. Originario del XII secolo Non esistono dati certi sulla nascita del santua- rio della Madonna del Piano ma secondo diversi studi, molti dei quali effettuati durante un grande restauro della struttura avvenuto negli anni Ottan- ta, l’erezione dell’originaria chiesa potrebbe esse- re circoscritta entro il XI I secolo. Un’ipotesi che, però, non escluderebbe la possibilità che il tempio sia sorto sulle rovine di un precedente edificio, di- strutto dalle frequenti calamità che nei secoli han- no coinvolto il territorio di Bianzone. Quel che è certo, secondo la tradizione, è che dove oggi sor- ge il santuario apparve la Madonna come racconta in un manoscritto, ritrovato nel 1911, il sacerdote Federico Cattaneo. Nei mesi invernali per visitare la chiesa è necessario contattare la parrocchia al numero 0342720014. Da maggio a settembre, in- vece, la chiesa è aperta tutte le domeniche.

Visita all’Ecomuseo

L’Ecomuseo delle Terrazze Retiche di Bianzone si propone di tutelare il patrimonio culturale e am- bientale del territorio e per questa ragione racco- glie e preserva le testimonianze del passato ma anche il “saper fare” che è stato tramandato dalle generazioni passate. Si trova in via Stelvio n.3 e può essere visitato il martedì delle 15 alle 17 e il venerdì dalle 10,30 alle 11,30 e dalle 16 alle 17.

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