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I nostri spumanti scelti per voi

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Tutti i tipi di spumante da Iperal Oltre al “metodo classico”, per ottenere lo spuman- te c’è il metodo Charmat-Martinotti, che prevede la rifermentazione del vino in grandi recipienti. Per il primo vengono utilizzati sia vitigni a bacca nera, che a bacca bianca, come lo Chardonnay e il Pinot: in Italia sono terre di spumante “metodo classico” la Franciacorta, il Trentino e l’Oltrepò Pavese. Nel me- todo Charmat-Martinotti si preferiscono di solito uve aromatiche come il moscato bianco, la Malvasia ed il Brachetto, ma anche la glera, da cui si ottiene il Prosecco. Iperal propone un vasto assortimento, che va dagli spumanti bianchi ai rosati, dai dolci ai “brut”. Non resta che preparare i calici.

Gli spumanti si dividono per metodo di fermentazio- ne, ma anche per colore (bianchi da bacca bianca, bianchi da bacca scura o rosati) e per il grado di zucchero che contengono. Si va dal “pas dosé”, pri- vo di aggiunta zuccherina, al dolce (più di 50 grammi per litro), passando per i noti “brut”, con meno di 12 grammi. Dal Prosecco al Franciacorta, ecco cosa si può trovare sugli scaffali dei punti vendita Iperal.

Ferrari Perlé Trento Doc Il Trento Doc è uno spumante pro- dotto da uve 100% Chardonnay, dal perlage fine e dai riflessi dorati intensi. Ottimo per gli antipasti, si sposa bene anche con i primi piatti di terra e con i salumi. Franciacorta Monte Rossa “brut” Tra gli spumanti “brut” c’è il Fran- ciacorta Monte Rossa, un “blanc de blanc” ottenuto da una miscela di Chardonnay (65%) e vino di riserva (35%). Ideale l’accoppiamento con i frutti di mare. Rotari Trento Doc rosé La versione rosata del Trento Doc prodotta da Rotari è uno spuman- te secco, in cui le uve Chardonnay incontrano la nota aromatica dei vi- tigni Pinot nero. Buono come ape- ritivo, ma anche per accompagnare l’intero pasto. Prosecco Asolo Docg Il Prosecco di Asolo è un extra-dry dal colore giallo paglierino e dagli intensi aromi fruttati. Prodotto da uve 100% glera delle colline trevi- giane, si abbina soprattutto ad anti- pasti e dolci.

Come stappare lo spumante

Si chiama sabrage la tecnica più appariscente per aprire una bottiglia di spumante o di champagne: una sciabola impatta violentemente sul “labbro”, facendo schizzare via il “collare” e il tappo. Si narra che fu adoperata per la prima volta dai soldati di Napoleo- ne, che non avevano troppo tempo da perdere nei fe- steggiamenti. Per chi non vuole rischiare di tagliarsi, c’è sempre il metodo tradizionale: basta una leggera pressione con il pollice sul tappo, dal basso verso l’alto, girando lentamente la bottiglia per farlo svitare. Forse non tutti sanno che la bottiglia, dopo aver stap- pato, non va tenuta in verticale ma inclinata: in que- sto modo eviterete che lo spumante fuoriesca prima di essere versato nei bicchieri! Infine, non agitate lo spumante prima di aprirlo o vi ritroverete con i vestiti bagnati e i bicchieri mezzi vuoti.

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