RivistAmica_N10

Ambiente e collettività

Presepi, curiosità dal mondo

Presepe di pasta di sale Ai bimbi un po’ più grandi potete fornire tanti pezzi di feltro colorato da fargli tagliare e incollare per realizzare un Presepe unico e originale. Un’altra alternativa è la pa- sta di sale che li coinvolgerà fin dalla fase dell’impasto. Per preparare il composto dovrete unire in una ciotola due bicchieri di sale fino, due di acqua tiepida e quattro di farina. Lavorate l’impasto per cinque minuti: se sarà troppo dura aggiungete un goccio d’acqua, altrimenti un po’ di farina per compattarla. Potete anche colorarla utilizzando dei coloranti alimentari. Una volta pronta, la- sciate liberi i vostri bambini di esprimere la loro creatività e fate loro realizzare le statuine del presepe, aiutandovi con uno dei tanti tutorial che si trovano in Rete. A questo punto, fate asciugare i personaggi sopra il termosifone o cuoceteli in forno (portatelo prima a una temperatu- ra di 50 °C, poi spegnete e inserite gli oggetti con lo sportello leggermente aperto per 30 minuti). Una volta cotti, completate le piccole sculture disegnando i volti e aggiungendo dei dettagli: pezzi di stoffa per i vestiti, lana o cotone per i capelli, e stecchini per fare i bastoni.

Cosa vuol dire presepe? Il termine viene dal latino “prae” (innanzi) e “saepes” (recinto) , ovvero luo- go che ha davanti un recinto. Un’altra ipotesi fa riferi- re la parola a “praesepire” (recingere). Il primo presepe La rappresentazione tridimensionale della Natività risale a San Francesco d’Assisi che nel 1223 la realizzò a Greccio – che trovava molto simile a Bet- lemme – dopo aver ottenuto l’autorizzazione da papa Onorio III. Curiosità: nel presepe di San Francesco non erano presenti Maria, Giuseppe e Gesù Bambino, come invece nelle rappresentazioni suc- cessive, ma solo la mangiatoia con il bue e l’asinello. La tradizione odierna viene dalla Provenza Il figurinaio Jean Louis Lagnel produceva pastori di argilla , prodotti in stampi, a basso costo, e con- tribuì a fare entrare la tradizione del presepe anche nelle case più umili. Oggi queste statuine d’argilla (“santos”) si trovano in vendita tutto l’anno nei negozi di souvenir per turisti. In Ungheria, la versione “trasportabile” Detto anche Betlemme, il presepe ungherese si costruisce in una cassa a forma di chiesa o stalla e che sia trasportabile a mano. I personaggi sono fatti di legno, carta o ovatta e si usa mettere davanti alla rappresentazione una candela votiva sempre accesa.

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