di impulso del giudice in relazione ai comportamenti che possono pregiudicare il corretto svolgimento delle modalità di affidamento o creino comunque pregiudizio al minore, an- che nei casi di gravi, perché ad esempio reiterate, sistematiche o strumentali inadempienze a provvedimenti di natura economica, soprattutto in ipotesi come quelle del mancato pa- gamento delle spese straordinarie in cui gli ulteriori strumenti messi a disposizione (ordi- ne di pagamento diretto al terzo) non possono venire in soccorso. Il legislatore, in questo modo, opta per una scelta di completezza ed unitarietà della disciplina dettata in tema di esecuzione dei provvedimenti sull’affidamento dei minori, rafforzando la doverosità degli stessi e altresì dei provvedimenti di natura economica in favore della prole, ritenendo op- portuna la declinazione completa del novero delle tipologie di interventi di natura esecuti- va, sanzionatoria e risarcitoria costituenti la risposta giurisdizionale a quei comportamenti che sono posti in essere dai genitori volontariamente e che possono minare l’obiettivo di rendere operativo il contenuto dei provvedimenti in questione. Lo fa introducendo, peral- tro, maggiori poteri ufficiosi nelle ipotesi in cui emergano comportamenti che integrino le gravi inadempienze e il pregiudizio al minore descritto dalla norma.
CAPO III - Disposizioni speciali Sezione I - Della violenza domestica o di genere
Art. 473-bis.40 (Ambito di applicazione) Le disposizioni previste dalla presente sezione si applicano nei procedimenti in cui siano allegati abusi familiari o condotte di violenza domestica o di genere poste in essere da una parte nei confronti dell’altra o dei figli minori. > COMMENTO SULLA NUOVA DISPOSIZIONE L’articolo 473-bis.40 c.p.c., rubricato “Ambito di applicazione”, introduce nel Capo III, che disciplina le Disposizioni particolari, una Sezione interamente dedicata alle violenze domestiche o di genere. L’allarmante diffusione della violenza di genere e domestica ha indotto il legislatore delegante a prevedere numerosi principi di delega finalizzati a evitare il verificarsi, nell’ambito dei procedimenti civili e minorili, aventi ad oggetto la discipli- na delle relazioni familiari, ed in particolare l’affidamento dei figli minori, di fenomeni
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