Guida RiformaCivile

dell’ordine, se non sono relativi ad attività d’indagine coperta da segreto. Quando nomina un consulente tecnico d’ufficio, scelto tra quelli dotati di competenza in materia di violenza domestica e di genere, ovvero dispone indagini a cura dei servizi socia- li, il giudice indica nel provvedimento la presenza di allegazioni di abusi o violenze, gli ac- certamenti da compiere e gli accorgimenti necessari a tutelare la vittima e i minori, anche evitando la contemporanea presenza delle parti. > COMMENTO SULLA NUOVA DISPOSIZIONE L’articolo 473-bis.44 c.p.c. disciplina l’attività istruttoria in presenza di allegazioni di vio- lenza domestica o di abuso. Ratio delle disposizioni in esame è anticipare l’accertamento sulla fondatezza o meno delle allegazioni di violenza alle fasi preliminari del giudizio, al fine di garantire che l’adozione dei provvedimenti, anche provvisori, avvenga sulla base di riscontri, seppure sommari. Art. 473-bis.45 (Ascolto del minore) Il giudice procede personalmente e senza ritardo all’ascolto del minore secondo quanto previsto dagli articoli 473-bis.4 e 473-bis.5, evitando ogni contatto con la persona indicata come autore degli abusi o delle violenze. Non si procede all’ascolto quando il minore è stato già ascoltato nell’ambito di altro pro- cedimento, anche penale, e le risultanze dell’adempimento acquisite agli atti sono ritenute sufficienti ed esaustive. > COMMENTO SULLA NUOVA DISPOSIZIONE L’articolo 473-bis.45 c.p.c. disciplina l’ascolto del minore prevedendo espressamente che in presenza di procedimenti con allegazioni di violenza o di abuso il giudice debba proce- dere all’adempimento personalmente e senza ritardo, assicurando il coordinamento con l’autorità penale (per esempio acquisendo i verbali e le videoregistrazioni dell’ascolto av- venuto in ambito penale nel corso dell’incidente probatorio), ed avendo cura di evitare ogni contatto diretto tra il minore e il presunto autore della violenza e dell’abuso. Ratio della disposizione è assicurare che in presenza di questi procedimenti sia il giudice, preferibil- mente nell’ambito di quegli accertamenti preliminari che devono precedere l’adozione dei provvedimenti anche provvisori, ad avere percezione diretta di quanto riferisce il minore, per cogliere personalmente tutti gli elementi che il linguaggio non verbale, particolarmente

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