Guida RiformaCivile

l’accettazione, devono essere sottoposti all’attenzione delle parti, in un quadro di piena trasparenza. Si prevede ovviamente che la dichiarazione debba essere ripetuta in caso di circostanze sopravvenute in pendenza del giudizio arbitrale. L’eventuale omessa dichiara- zione, che non fosse stata fatta oggetto di un immediato rilievo e anche l’eventuale omis- sione di circostanze rilevanti, è passibile di una forte sanzione: la parte interessata potrà chiedere la decadenza dell’arbitro all’autorità giudiziaria, nelle forme dell’articolo 813 bis, entro dieci giorni dall’accettazione compiuta senza la dichiarazione oppure dalla scoperta della circostanza rilevante non dichiarata.

Disposizione applicabile fino al 29 giugno 2023

Disposizione applicabile dal 30 giugno 2023

Art. 815. (Ricusazione degli arbitri)

Art. 815. (Ricusazione degli arbitri)

Un arbitro può essere ricusato: 1. se non ha le qualifiche espressamente convenute dalle parti; 2. se egli stesso, o un ente, associazione o società di cui sia amministratore, ha in- teresse nella causa; 3. se egli stesso o il coniuge è parente fino al quarto grado o è convivente o com- mensale abituale di una delle parti, di un rappresentante legale di una delle parti, o di alcuno dei difensori; 4. se egli stesso o il coniuge ha causa pen- dente o grave inimicizia con una delle parti, con un suo rappresentante legale, o con alcuno dei suoi difensori; 5. se è legato ad una delle parti, a una so- cietà da questa controllata, al soggetto che la controlla, o a società sottoposta a comune controllo, da un rapporto di la- voro subordinato o da un rapporto con-

Un arbitro può essere ricusato: 1. se non ha le qualifiche espressamente convenute dalle parti; 2. se egli stesso, o un ente, associazione o società di cui sia amministratore, ha in- teresse nella causa; 3. se egli stesso o il coniuge è parente fino al quarto grado o è convivente o com- mensale abituale di una delle parti, di un rappresentante legale di una delle parti, o di alcuno dei difensori; 4. se egli stesso o il coniuge ha causa pen- dente o grave inimicizia con una delle parti, con un suo rappresentante legale, o con alcuno dei suoi difensori; 5. se è legato ad una delle parti, a una so- cietà da questa controllata, al soggetto che la controlla, o a società sottoposta a comune controllo, da un rapporto di la- voro subordinato o da un rapporto con-

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