Dossier Riforma giustizia civile

dell’esecuzione dispone la perdita a tito- lo di multa anche delle rate già versate. Con il decreto adottato a norma del pe- riodo precedente, il giudice ordina altresì all’aggiudicatario che sia stato immesso nel possesso di rilasciare l’immobile al custode; il decreto è attuato dal custode a norma dell’arti colo 560, quarto comma. Per il nuovo incanto si procede a norma degli articoli 576 e seguenti. Se il prezzo che se ne ricava, unito alla cauzione con- fiscata, risulta inferiore a quello dell’in- canto precedente, l’aggiudicatario ina- dempiente è tenuto al pagamento della differenza.

norma del periodo precedente, il giudice ordina altresì all’aggiudicatario che sia stato immesso nel possesso di rilasciare l’immobile al custode; il decreto è attua- to dal custode a norma dell’articolo 560, quarto comma. Per il nuovo incanto si procede a norma degli articoli 576 e seguenti. Se il prezzo che se ne ricava, unito alla cauzione con- fiscata, risulta inferiore a quello dell’in- canto precedente, l’aggiudicatario ina- dempiente è tenuto al pagamento della differenza.

Breve commento Si interviene sul primo comma dell’articolo 587 prevedendo la decadenza dell’aggiu- dicatario, con conseguente incameramento della cauzione e nuovo incanto, non solo nell’ipotesi in cui nel termine stabilito egli non versi il prezzo, ma anche se nello stesso termine non è resa la dichiarazione prevista dall’articolo 585, quarto comma, e cioè le informazioni necessarie e aggiornate per consentire ai soggetti obbligati di adem- piere agli obblighi di adeguata verifica antiriciclaggio. La modifica è particolarmente importante al fine di contrastare il ricorso alle aste giudiziarie quale strumento per il riciclaggio dei proventi di attività criminose, anche considerato che l’articolo 585 pone i due adempimenti (versamento del prezzo e dichiarazione “antiriciclaggio”) sullo stesso piano, e quindi non sarebbe coerente con il sistema sanzionare l’omissione del primo ma non anche del secondo. La modifica si pone quindi nel solco degli interven- ti di razionalizzazione del processo civile contemplati dall’articolo 1, comma 1 della legge n. 206 del 2021 e della volontà del legislatore delegante di prevenire gli illeciti commessi nell’ambito delle aste, quale risulta dai principi direttivi di cui all’articolo 1, comma 12, lettere p) e q) della stessa legge delega, con i quali si prevede che gli obblighi previsti dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, a carico del cliente debbano

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