consistenza o di un sinonimo della stessa ovvero di un termine funzionale a rafforzarne la consistenza. Va comunque segnalato un contrapposto orientamento della giurisprudenza che con la pronuncia n. 30 del 5 febbraio 1996, n. 30, la dipendenza rappresenterebbe un elemento determinante nella qualificazione del rapporto di lavoro, traducendosi in una condizione di “doppia alienità” del lavoratore: ( i ) alienità nel senso di destinazione esclusiva ad altri del risultato perseguito con lo svolgimento delle singole e specifiche mansioni; ( ii ) alienità dell’organizzazione produttiva in cui la prestazione si inserisce (l’etero-organizzazione). Quando è integrata da queste due condizioni, la subordinazione non è semplicemente un modo di essere della prestazione dedotta in contratto, ma è una qualificazione della prestazione derivante dal tipo di regolamento di interessi prescelto dalle parti con la stipulazione di un contratto di lavoro, comportante l’incorporazione della prestazione di lavoro in una organizzazione produttiva sulla quale il lavoratore non ha alcun potere di controllo, essendo costituita per uno scopo in ordine al quale egli non ha alcun interesse (individuale) giuridicamente tutelato. Decisiva e tranchant è stata la giurisprudenza che ha ritenuto essere proprio l’assoggetta- mento del lavoratore al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro l’elemento che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato rispetto al rapporto di lavoro autonomo, assoggettamento che deve essere concretamente apprezzato in relazione alla specificità dell’incarico conferito e al modo della sua attuazione. La stessa Suprema Corte ha aggiunto che lo stesso assoggettamento non deve esaurirsi in una mera situazione di fatto, ma deve essere tale in quanto espressione di un diritto e di un obbligo nel senso che l’assoggettamento del lavoratore al potere del datore di lavoro costi- tuisce ‘adempimento di un obbligo e, simmetricamente, il correlativo potere del datore di lavoro si configura come esercizio di un diritto. La verifica delle caratteristiche intrinseche della prestazione dedotta in contratto, quindi, fanno da padrone alla verifica della qualificazione del rapporto di lavoro. Particolarmente importante questo tema della sussunzione del caso concreto alla ipotesi di qualificazione del rapporto di lavoro in presenza di situazioni di c.d. subordinazione attenuata come nel caso del rapporto dirigenziale - nel quale il lavoratore gode di ampi margini di autonomia ed il potere di direzione del datore di lavoro si manifesta non in ordini e controlli continui e pervasivi, ma essenzialmente nell’emanazione di indicazioni generali di carattere pro- grammatico, coerenti con la natura ampiamente discrezionale dei poteri riferibili al diri-
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