Dossier rapporto lavoro dirigenziale

possano dirsi gravi, precisi e concordanti, ai sensi dell’art. 2727 c.c. tali indici rappresenta- no una prova completa alla quale il giudice può attribuire rilevanza anche in via esclusiva ai fini della formazione del proprio convincimento, qualora investito della questione della qualificazione di uno specifico rapporto di lavoro, ammettendosi la prova contraria, ov- vero la dimostrazione della piena autonomia con cui viene svolta la prestazione di lavoro. A tale conclusione si perviene anche con lo studio dell’art. 2, d.lgs. n. 81/2015, norma da molti qualificata come norma di fattispecie 11 . È però necessario procedere ad una ulteriore considerazione con riguardo a tale disposizione: appare sì meno problematico superare il potenziale contrasto con il principio di rango costituzionale dell’indisponibilità del tipo contrattuale a fronte delle esclusioni dall’applicazione della disciplina del lavoro subordi- nato operate dal comma 2 - qualora si ritenesse che con l’art. 2, comma 1 sia stata ampliata la nozione di lavoro subordinato fino a comprendere le prestazioni etero-organizzate, il comma 2 avrebbe l’effetto di escludere dalla nozione allargata di subordinazione i rapporti di lavoro elencati nelle lettere da a) a d), violando il principio dell’indisponibilità del tipo contrattuale perché si escluderebbe l’applicazione delle norme inderogabili poste a tutela del lavoro subordinato a rapporti che oggettivamente avrebbero tale natura 12 - ma per con- trasto la riconduzione delle particolari ipotesi di cui all’art. 2 del citato decreto legislativo al lavoro autonomo e non subordinato riaccenderebbe un dibattito dottrinale che verte sul- la svalutazione dell’etero-direzione a favore dell’etero-organizzazione, considerato che la distinzione tra etero-direzione e etero-organizzazione è imposta dalla norma 13 . Un filone della giurisprudenza sposa la tesi per cui, «ove le prestazioni necessarie per il perseguimento dei fini aziendali siano organizzate in maniera tale da non richiedere l’esercizio da parte del datore di lavoro di un potere concretizzantesi in ordini specifici […], la sussistenza della subordinazione deve essere verificata in relazione all’intensità dell’etero-organizzazione 14 » . Queste pronunce rispondono a un bisogno, quale quello delle moderne organizzazioni d’impresa in cui i lavoratori sono spesso in possesso di specifiche conoscenze e professionalità, tanto che il datore di lavoro non è in grado, o non ha la necessità, di fornire direttive specifiche sulle modalità di svolgimento della prestazione, ma può limitarsi ad orientare quest’ultima verso le esigenze dell’organizzazione aziendale. In questi casi il datore di lavoro si limita a specificare i programmi che il lavoratore è tenuto a 11 O. RAZZOLINI, La nuova disciplina delle collaborazioni organizzate dal committente. Prime considerazioni, in WP Massimo D’Antona, n. 266/2015; L. NOGLER, La subordinazione nel d.lgs. n. 81/2015: alla ricerca dell’«autorità dal punto di vista giuridico», in WP Massimo D’Antona, n. 267/2015; prende le mosse dall’affermazione secondo cui “la fattispecie va di pari passo con la tutela ad essa imputata” M. PEDRAZZOLI, Consensi e dissensi sui recenti progetti di ridefinizione dei rapporti di lavoro, in Quad. dir. lav. rel. ind., 1998, 13 ss. 12 M. D’ANTONA, Limiti costituzionali alla disponibilità del tipo contrattuale nel diritto del lavoro, in Arg. dir. lav.., 1995, 63 ss. 13 A. PERULLI, op. cit., 138. 14 Cass. 15 giugno 2009, n. 13858.

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