Dossier rapporto lavoro dirigenziale

Le associazioni di categoria (che, come anticipato, per i dirigenti è autonoma rispetto agli altri lavoratori subordinati) sono obbligate a registrarsi presso uffici locali o centrali, se- condo le norme di legge e (quale condizione di registrazione) alla redazione di uno statuto che sancisca un ordinamento interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligato- ria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. In particolare, nel caso del dirigente, le relative associazioni sindacali separate e autonome (che possono consistere in RSA dei dirigenti eventualmente costituite in azienda od orga- nizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della categoria), sono nate e si sono sviluppate a partire dal dopoguerra per dare identità e ruolo sociale alla categoria, difen- derne e tutelarne i diritti e sviluppare i servizi per il welfare. La rappresentanza sindacale dei dirigenti è organizzata su tre livelli. Il primo livello è costituito dall’Associazione di categoria nel territorio, alla quale l’asso - ciato versa la quota associativa e dalla quale riceve i servizi. Nel territorio operano Asso- ciazioni per ciascuno dei diversi settori. Merita ricordare il principio di solidarietà che ca- ratterizza e sostiene le Associazioni: infatti le cariche elettive delle Associazioni territoriali Federmanager non sono remunerate. Il secondo livello è identificato dalle Federazioni nazionali che rappresentano i manager delle specifiche categorie: Federmanager per i dirigenti industria; Manageritalia per i di- rigenti del terziario e commercio; CIMO per i medici; ed altre federazioni rispondenti alle esigenze del personale dirigenziale operante in specifici settori del privato e del pubblico. Il terzo livello è costituito dalla CIDA – Confederazione Italiana dei Dirigenti e delle Alte professionalità – alla quale aderiscono dodici Federazioni del management privato e pub- blico italiano. La peculiare responsabilità del lavoratore insita nel ruolo dirigenziale, ha da sempre ca- ratterizzato la relativa rappresentanza, associando alle attività strettamente sindacali nei confronti delle organizzazioni datoriali e delle istituzioni (quali, ad esempio, la previden- za, le iniziative per la valorizzazione del ruolo e dell’immagine, i Fondi sanitari integrativi, previdenziali e formativi, i servizi per lo sviluppo delle competenze). Le diverse attività e funzioni proprie delle organizzazioni di rappresentanza dirigenziale esprimono le seguenti quattro dimensioni: • la dimensione sindacale - della quale fanno parte i servizi delle Associazioni territoriali costituite con lo scopo di difendere e tutelare la categoria dei dirigenti – con la funzione

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