di legittimare il ruolo di rappresentanza nei rapporti con le parti datoriali (Confindu- stria e Confapi nel rinnovo del contratto di lavoro). Tale dimensione è svolta da Feder- manager sulle indicazioni della base, sintetizzate dalle Associazioni territoriali; • la dimensione associativa, che si esprime attraverso il senso di appartenenza, i valori comuni, il networking, la vita associativa, i servizi di welfare e professionali, tali da giu- stificare da soli il valore della quota associativa. L’associazione, infatti, offre agli asso- ciati servizi volti a dare risposte alle necessità negli aspetti professionali, come l’orien- tamento, il tutoring, gli approfondimenti in merito a specifiche tematiche finalizzati alla crescita manageriale; nonché risposte alle richieste di tipo personale e familiare, il pagamento delle tasse, la gestione dei collaboratori familiari e l’orientamento dei gio- vani; • la dimensione istituzionale, ovvero la capacità di produrre idee e progettualità nel dia- logo verso le istituzioni, la politica, gli stakeholders di riferimento per dare legittimità al ruolo economico della classe dirigente del Paese che svolge la fondamentale azione di declinare le politiche economiche, del lavoro, fiscali, previdenziali e sociali del Paese. Dimensione svolta prevalentemente dalla Confederazione CIDA in sinergia con le Asso- ciazioni delle dodici Federazioni aderenti; • la dimensione di movimento, svolta dall’insieme delle Federazioni ed Associazioni manageriali con il coordinamento CIDA, che consiste nella capacità di esprimere idee e progetti nell’interesse più ampio della collettività del Paese su temi trasversali che vanno oltre la rappresentanza del ruolo professionale ed economico. Esprimere questa dimensione associativa vuol dire creare credibilità e reputazione verso la collettività del Paese. Vuol dire essere riconosciuti quale soggetto sociale che si rende disponibile per dare il proprio contributo sui grandi temi sociali del Paese. Vuol dire anche esprimere all’occorrenza una capacità di mobilitazione, in tutte le forme possibili, per sostenere l’innovazione sociale del Paese. 1.2. DIRITTI SINDACALI GENERALI E SPECIFICI Dalla libertà di organizzazione ex art. 39 della Costituzione (quale perno del sistema delle relazioni sindacali) - che si sostanzia nella libertà delle organizzazioni sindacali (cui i sin- goli lavoratori sono liberi di aderire o meno) di svolgere liberamente la propria attività, con autonomia organizzativa (a base democratica), negoziale ed amministrativa – discendono una serie di ulteriori diritti sindacali quali strumenti di tutela generale e specifica a favore della generalità dei lavoratori.
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