26 Statuto dei Lavoratori – non è più previsto alcun obbligo di legge in capo al datore di lavoro di trattenere direttamente dalla busta paga i contributi sindacali dovuti dai lavo- ratori alle associazioni di appartenenza; tuttavia, permanendo la possibilità che la de- voluzione automatica venga prevista dal CCNL di categoria o individualmente pattuita dal lavoratore, l’eventuale inadempimento da parte del datore di lavoro che non effettui i dovuti versamenti nei confronti delle associazioni sindacali, oltre a rilevare sul piano civilistico, integra altresì una condotta antisindacale 71 ; • il diritto ai permessi sindacali retribuiti (la cui modalità di attribuzione e quantificazio- ne è inderogabilmente rimessa alla contrattazione collettiva) riconosciuto dall’art. 30 Statuto dei Lavoratori ai sindacalisti componenti di organi direttivi, provinciali e na- zionali, delle associazioni sindacali aderenti alle confederazioni maggiormente rappre- sentative sul piano nazionale ovvero alle associazioni sindacali, non affiliate alle pre- dette confederazioni, che siano firmatarie di contratti collettivi nazionali o provinciali di lavoro applicati nelle unità produttive. Il diniego opposto dal datore di lavoro rispet- to alla concessione dei permessi sindacali retribuiti è illegittimo anche se motivato da esigenze aziendali e/o ragioni di servizio attinenti all’attività di impresa 72 ; allo stesso tempo, è legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che chieda il per- messo per partecipare alle riunioni sindacali di cui è membro, ma poi, di fatto, faccia uso del tempo concesso per fini personali o comunque diversi da quelli per i quali è stata inoltrata la richiesta della R.S.A. 73 . Lo Statuto dei Lavoratori, inoltre, prevede espressamente la figura dei dirigenti delle rap- presentanze sindacali aziendali e, nel novero dei diritti sindacali, stabilisce per gli stessi, una serie di garanzie e di tutele (art. 22, 23 e 24). Questione particolarmente delicata in materia è quella del trasferimento (secondo un’ac- cezione differente rispetto al trasferimento ai sensi dell’art. 2103 c.c.) dei dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali di cui al precedente art. 19, dei candidati e dei membri di commissione interna che, ai sensi dell’art. 22 dello Statuto dei Lavoratori, può essere disposto da parte del datore di lavoro solo previo nulla osta delle associazioni sindacali di appartenenza. A tal proposito, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 1684 del 5 febbraio 2003, si è espressa sul concetto di trasferimento, specificando che «deve ritenersi compreso nell’am-
71 Cass. Civ., 9049/2011; Cass. Civ., 6905/2009; Corte d’Appello di Torino, 14 febbraio 2007; Tribunale di Torino, 22 dicembre 2006 72 Cass. Civ., 11759/2003 73 Cass. Civ., 4943/2019
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