OLTRE IL DIGITALE, PER UNA PA ATTRATTIVA
di Luigina Paglieri, Fabiana Scalabrini, Denita Cepiku
La pubblica amministrazione italiana vive oggi un paradosso. Da un lato, ingenti investimenti nella digitalizzazione promettono di modernizzare i servizi e attrarre nuovi talenti. Dall’altro, i dati raccontano altro: secondo Formez-Censis 2025, circa il 2,5% dei giovani neoassunti abbandona l’impiego pubblico poco dopo l’ingresso, mentre le dimissioni volontarie crescono costantemente. Le motivazioni principali sono retribuzioni percepite come inadeguate, carriere compresse, condizioni insoddisfacenti: la stabilità del posto fisso non basta più. In questo scenario, la trasformazione digitale viene spesso presentata come soluzione universale. Ma questa narrazione tecnocentrica regge alla prova dei fatti? Una ricerca su 217 dipendenti pubblici italiani ha indagato la relazione tra percezione della digitalizzazione e work engagement , quello stato di vigore, dedizione e coinvolgimento nel proprio lavoro. Il campione rappresenta tutti i comparti, livelli, fasce d’età e anzianità di
servizio. L’analisi ha esplorato dodici fattori potenziali: dalla digitalizzazione vista come opportunità o minaccia, all’autonomia decisionale, dalla leadership al tecnostress, fino all’equilibrio vita-lavoro. I risultati confermano una correlazione positiva tra percezione della trasformazione digitale e coinvolgimento. Ma la scoperta più significativa riguarda il come. L’autonomia professionale emerge come mediatore cruciale: quando gli strumenti digitali ampliano la discrezionalità e il controllo sui propri compiti, l’ engagement cresce significativamente. In una cultura amministrativa storicamente gerarchica, questo dato pesa: le tecnologie che restituiscono libertà professionale vengono accolte favorevolmente. Il secondo fattore chiave è il supporto manageriale. Non bastano leader che comunichino la visione digitale: servono figure capaci di tradurre il cambiamento in risorse concrete, formazione adeguata, ascolto reale delle difficoltà quotidiane.
*Assegnista di ricerca in Economia aziendale - luigina.paglieri@uniroma2.it , assegnista di ricerca in Economia aziendale - fabiana.scalabrini@uniroma2.it , professoressa ordinaria di Economia aziendale - cepiku@economia.uniroma2.it
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