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Attrazioni vegetali: la seduzione delle piante

di Roberto Braglia *

Quando parliamo di attrazione, il pensiero corre spontaneamente al mondo animale, o alle dinamiche, spesso semplificate, della sessualità umana. Eppure, è nel regno vegetale che l’attrazione raggiunge forse i livelli più sofisticati, creativi e sorprendenti. Le piante, apparentemente immobili e silenziose, hanno infatti evoluto strategie riproduttive che superano di gran lunga la nostra idea di “maschile” e “femminile”, trasformando l’incontro sessuale in un raffinato gioco di segnali, inganni e alleanze.

fluida e plurale. Esistono fiori ermafroditi, piante monoiche e dioiche, specie capaci di cambiare sesso nel corso della vita o di modulare la propria funzione riproduttiva in risposta all’ambiente. La riproduzione non è mai un evento isolato, ma un processo relazionale che coinvolge altri organismi, condizioni ambientali e segnali chimici. In questo contesto, l’attrazione diventa un vero linguaggio evolutivo. Il fiore è il principale strumento di questo linguaggio. Colori, forme e profumi non sono elementi ornamentali, ma segnali selezionati per attirare impollinatori specifici. Talvolta, però, l’attrazione non si

Nel mondo vegetale, infatti, la sessualità è

*Coordinatore dell’Orto Botanico dell’Università di Roma Tor Vergata - roberto.braglia@uniroma2.it

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