Uninews TorVergata #attrazione

con la quale il contenzioso relativo ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni fu in buona parte affidato alla giurisdizione ordinaria e sottratto a quella amministrativa. Così, per fronteggiare l’improvviso accrescimento del contenzioso dei giudici del lavoro, si introdusse la conciliazione stragiudiziale obbligatoria. L’attrazione verso le ADR qui non nasceva spontaneamente ma veniva imposta per trovare una soluzione alla crisi della giustizia. Non una scelta dettata dalla consapevolezza che la strada conciliativa fosse la migliore via, ma una scelta obbligata per ridurre le conseguenze negative dell’aumento del carico di cause davanti ai tribunali. Anche nel 2010, con l’introduzione della mediazione civile obbligatoria, le ragioni della scelta furono quelle di prevedere una alternativa al processo, per fuggire da esso, e non di offrire un rimedio complementare alla giurisdizione statuale in grado di determinare la sorte della lite attraverso il dialogo libero e pacifico. Uscendo dalla logica dell’alternatività fra le due strade, contenziosa e consensuale, si percepisce l’effettiva latitudine della Giustizia: uno svolgimento ordinato delle relazioni sociali attraverso le quali si gestiscono e prevengono le liti, ampliando la risposta di tutela a beneficio degli interessati e della società intera. Per attrarre verso la giustizia consensuale occorre allora concentrarsi non sulle utilità che la mediazione garantisce al processo ma sui benefici che dal dialogo tra i contendenti possono nascere in vista di una soluzione condivisa che, fondandosi appunto sulla volontà delle parti, è accettata dalle stesse ed è destinata a regolare in modo duraturo il rapporto più di quanto non possa fare una sentenza.

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